La XXXIX Sagra del Prugnolo di Miratoio di Pennabilli, in programma il 30 e 31 maggio, affiancherà agli appuntamenti tradizionali un momento di riflessione dedicato al presente e al futuro delle aree montane. Nel piccolo borgo dell’Alta Valmarecchia, porta d’accesso al Parco Interregionale Sasso Simone e Simoncello, si terrà infatti il convegno “Abitare e riabitare l’Appennino”, in calendario sabato 30 maggio alle 16.30 nella piazza del paese.
Miratoio viene raccontato dagli organizzatori come “un piccolo paese dal nome evocativo della bellezza del luogo“, una realtà ai confini tra Emilia-Romagna, Marche e Toscana, caratterizzata da un nucleo storico di abitazioni in pietra e da una parte più recente sviluppata negli anni Sessanta e Settanta, oggi ancora abitata da residenti storici e nuove famiglie.
Da qui nasce la riflessione proposta da Nova Comunitas Miratorii, che attraverso il convegno vuole interrogarsi sulle ragioni che spingono persone e nuclei familiari a scegliere di vivere in territori montani segnati da collegamenti complessi e da una progressiva riduzione dei servizi.
“Che cosa desta la voglia e la determinazione di abitare un territorio di confine, dai collegamenti difficili, dai servizi in calo negli ultimi decenni e dunque dalle tante difficoltà quotidiane?“, si legge nel documento di presentazione dell’iniziativa.
Al centro del confronto ci saranno temi come lavoro, nuove economie locali, turismo, innovazione, qualità della vita e rapporto con la natura. Una riflessione che proverà ad approfondire anche il rapporto tra tradizione e nuovi modelli di sviluppo.
“Tradizione, sapere locale e nuovi stili di vita possono contaminarsi anziché scontrarsi?“, è una delle domande poste dagli organizzatori. Così come il ruolo delle nuove generazioni: “Ai giovani che scelgono una vita meno frenetica o meno consumistica, servono una buona formazione anche universitaria e un’esperienza magari all’estero per tornare ricchi di conoscenze e competenze?“.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali dell’assessore del Comune di Pennabilli Alessandro Galli e del presidente del Parco Interregionale Sasso Simone e Simoncello Lino Gobbi, che – come viene riportato nel comunicato – “si dicono molto soddisfatti che una tematica così importante venga trattata in un confronto fra esperti, componenti di varie realtà associative ed imprenditoriali, abitanti dell’area“.
Seguiranno gli interventi di Andrea Zanzini, responsabile ricerca e sviluppo di Appennino l’Hub, con una relazione dedicata alle “Giovani economie di comunità“, di Francesco Angelini, docente universitario, sul tema “Eventi formali e informali come pratiche di comunità“, e di Carlo Rossetti, CEO di DNA Family Network, che approfondirà “Nuove forme di lavoro, i borghi rurali e le piccole comunità“.
Spazio anche a Luigi Cappella, medico e poeta, che interverrà sul “valore dell’associazionismo“, oltre ai rappresentanti di realtà territoriali ed esperienze nate in questi anni nell’Appennino tra Valmarecchia e Montefeltro, dal Ca’Co-Coliving di Ca’ Bicci al Forno di Comunità di San Leo, passando per Chiocciola La Casa del Nomade APS, Eco Park di Casteldelci e l’Azienda agricola Zerbini.
L’obiettivo del confronto, spiegano gli organizzatori, è anche quello di offrire elementi utili alle istituzioni. “La partecipazione al dibattito e soprattutto l’ascolto da parte dei rappresentanti di Istituzioni ed Enti, potrebbe fornire uno spaccato e una diversa chiave di lettura dei bisogni e dunque stimolare risposte e interventi pubblici a sostegno della vivibilità e del ripopolamento dei piccoli centri montani“.
Il convegno aprirà ufficialmente la 39esima Sagra del Prugnolo, appuntamento storico per Miratoio che anche quest’anno unirà tradizione, territorio e momenti di confronto sul futuro delle comunità appenniniche.