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Allarme peste suina, operazione di controllo cinghiali a San Marino

Nell’Appennino settentrionale è allarme peste suina fra i cinghiali e San Marino prende le sue contromisure. Dopo numerose segnalazioni da parte dei cittadini riguardanti il perdurare delle criticità dovute al sovrannumero di cinghiali e considerati i protocolli di prevenzione pervenuti dall’Unione Europea e dalla Regione Emilia-Romagna sulla diffusione della peste suina africana, la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente, in collaborazione con la Federazione Sammarinese della Caccia e l’Ufficio Gestione Risorse Ambientali e Agricole, comunica un intervento di “controllo del cinghiale” che verrà effettuato nella giornata di domani, sabato 29 gennaio, dalle ore 7.30 alle 15.

“Questo intervento preventivo è autorizzato ai sensi di quanto previsto dall’art. 18 del Decreto Delegato n°179 del 18 ottobre 2021”, spiega il dicastero.

Che precisa: “L’attività venatoria si dovrà svolgere esclusivamente nelle zone in cui la caccia è normalmente consentita e che l’intervento all’interno dell’area a parco di Montecerreto si limiterà all’indirizzamento degli animali verso la località “Gessi di Acquaviva”. Pertanto, all’interno del parco sarà ammessa soltanto l’azione dei cani e relativi conduttori, che svolgeranno la propria attività senza alcun tipo di arma. Il parco resterà quindi fruibile per gli utenti. Per garantire la maggiore sicurezza possibile, alcuni volontari della Federazione Sammarinese della Caccia saranno posti a presidio delle strade Moricce, Genghe di Atto e Costa del Santo, allo scopo di scongiurare eventuali interferenze con la viabilità. Il Servizio di Vigilanza Ecologica provvederà ad installare alcuni cartelli informativi lungo i percorsi del Montecerreto, in modo tale da allertare chi si recherà a svolgere attività ricreativa nell’area in oggetto”.

La Repubblica di San Marino si colloca al di fuori della zona di sorveglianza sancita dalle autorità sanitarie italiane legata alla peste suina africana, ma come sancito da protocollo 367 del Dipartimento Prevenzione dell’Istituto Sicurezza Sociale, “già da alcune settimane è raccomandata l’incremento dell’attività di sorveglianza negli allevamenti e soprattutto è caldamente consigliato ogni sforzo per rintracciare e testare le carcasse di cinghiali, come previsto dal piano nazionale di sorveglianza”.

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