Home > Economia > “All’ex Questura costruire 57 mila metri quadrati “, freddo il Comune di Rimini

“All’ex Questura costruire 57 mila metri quadrati “, freddo il Comune di Rimini

Un “quartiere-parco” nell’area della questura mai nata di via Ugo Bassi. “Rimini Life” là dove un tempo fu la laguna di Lagomaggio e dove oggi troneggia “il rudere da 30mila metri quadrati”, il mostro che serve solo agli sbandati, perenne fonte di insicurezza e degrado.

Ieri la società Ariminum Sviluppo Immobiliari ha spiegato al sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad cosa intende fare su quell’area da 58mila metri quadrati pagata 14,5 milioni di euro, dopo un rilancio al raddoppio all’asta fallimentare. Il sindaco, che a suo tempo aveva parlato di “pessimo affare”, ha preso atto e ha detto che ovviamente ogni proposta urbanistica dovrà essere vagliata nei percorsi e nelle sedi definiti dalle norme.

Marco Da Dalto, Leonardo Cavalli e Piero Aicardi

E qual è il progetto? E quale l’investimento? Riguardo al secondo, dopo i 14,5 milioni per l’acquisto dell’area, “25, 26 milioni occorreranno per la demolizione dell’immobile esistente, la sistenazione del verde e tutti i lavori propedeutici ai cantieri, più 40-60 milioni per costruire”.

Costruire quanto? Su quei 58 mila metri quadrati ne dovrebbero venire fuori in tutto 57 mila di edificato: 13.500 mq di privato, di cui 6.500 saranno residenze: poco meno di 100 appartamenti se la media sarà sugli 80 mq. Poi “food court e una media struttura privata di vendita”, leggisi supermercato. Sarà Esselunga? Ancora niente nomi, ma questo sembra restare in pole position, “e non chiamatelo centro commerciale”

Il piano prevede poi case popolari, sede per la facoltà universitaria di Scienze Motorie, studentato, biblioteca, verde e e parcheggi: “A residenza pubblica e residenza sociale saranno destinati 7.750 mq; 12.500 mq saranno arricchiti da un nuovo polo giovane per la città (1.000 mq per un asilo, 4.500 mq per lo studentato con 150 posti letto, 1.000 mq per la biblioteca, 6.000 mq per il polo universitario); 9.800 mq saranno destinati a parcheggio e 13.100 mq a parchi, spazi verdi, spazi pedonali e piazze”.

Priorità assoluta, i tempi. “Se tutto questo dovrà passare attraverso il PUG, quell’area resterà così come è oggi per almeno altri 7 o 8 anni, dicono a una voce il coordinatore del progetto Marco Da Dalto, l’archiettto Leonardo Cavalli e l’amministratore di Ariminum SI Piero Aicardi. Invece, quello che occorre è “un’accordo di programma con il Comune di Rimini”, che permetterebbe di realizzare tutto quanto entro tre anni.

E cioè: lo strumento urbaniistico di cui il Comune si dovrà dotare è il Piano Urbanistico Generale: così richiedono le nuove norme regionali. Ma per fare prima ci sarebbe lo strumento dell’accordo di programma, appunto. Ed è questa la richiesta più pressante fatta ieri in Comune.

Palazzo Garampi che non rilascia commenti uffciali, ma da dove trapela una certa freddezza su questa corsia preferenziale. Se di parla di rigenerazione urbana, allora lo strumento è proprio il PUG, si fa notare. I privati fanno benissimo ad avanzare le loro proposte, ma non è aria per un motore commerciale o un motore immobiliare. Ottimo riqualificare, meglio ancora quando bene della comunità e legittimo interesse dei privati vanno a braccetto, ma innanzi tutto  bisogna guardare ai bisogni e le necessità di tutto il territorio. E quindi per un accordo di programma la strada appare subito in salita.

La presentazione ufficiale del progetto

Ariminum Sviluppo Immobiliare (ASI), dopo averlo fatto nel pomeriggio di lunedì al Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, ha presentato oggi il masterplan di Rimini Life, un innovativo progetto di rigenerazione che si propone di traformare l’area dell’ex Questura e del quartiere intorno a viale Ugo Bassi in un nuovo polo di vita urbana: uno spazio di qualità, verde e sostenibile, per i residenti e per tutta la comunità riminese.

Il progetto intende proporre un nuovo spazio di vita per la città in un’area di 58.000 mq limitrofa al centro, oggi in una condizione di degrado che si protrae ormai da molti anni e che ha creato un forte senso di insicurezza nei cittadini”.

Per definire il masterplan, Ariminum Sviluppo Immobiliare s’è affidata allo studio d’architettura One Works e all’Arch. Leonardo Cavalli, intervenuto questa mattina alla presentazione alla stampa insieme all’amministratore unico ASI, Piero Aicardi, e al coordinatore del progetto Marco Da Dalto.

Una grande area verde di oltre 13.000 mq definirà uno spazio “a misura di pedone”, all’interno del quale conviveranno funzioni private e funzioni destinate alla collettività, grazie a soluzioni progettuali che sono il frutto di oltre un anno di analisi sui bisogni espressi e inespressi della comunità cittadina, interpretati dalla competenza di un grande studio di architettura globale come One Works secondo i più avanzati standard di rigenerazione urbana.

Qualità, accessibilità, socialità e attenzione all’impatto ambientale sono gli elementi che hanno guidato le strategie progettuali. Il risultato? Realizzare un luogo “bello in cui vivere”, capace di dare risposte concrete ai bisogni di tutte le fasce di popolazione, dai giovani alle giovani famiglie, dalle persone più fragili fino agli anziani, aggiungendo un contributo positivo alla vocazione di Rimini come città viva e inclusiva, per tutti e per tutto l’anno.

Le parti residenziali rispondono al concetto di “abitare accessibile” e avranno una quota significativa di edilizia pubblica e sociale, per rispondere ai bisogni abitativi delle fasce più fragili, giovani, giovani famiglie, anziani, a fronte di un mercato immobiliare cittadino che – dicono le ricerche di scenario – con il trend di aumento progressivo dei prezzi rischia di impoverire il tessuto sociale.

Anche le funzioni pubbliche disposte all’interno del quartiere parco sono state pensate sulla base di analisi delle possibilità di valorizzazione della città. Rimini Life avrà una nuova biblioteca pubblica al servizio della città, con spazi destinati al co-working, e un asilo che risponde alle esigenze delle famiglie (e delle mamme in particolare) e si inserisce nella strategia di rafforzamento dei servizi per l’infanzia promossa dall’Amministrazione comunale.

L’area ospiterà poi il nuovo polo universitario della Facoltà di Scienze motorie (per 1.500 studenti) e uno studentato da 150 posti, diventando motore d’attrazione per le giovani e i giovani studenti in una collocazione ideale data la prossimità con l’adiacente polo sportivo. Ad arricchire la vocazione al wellness e al benessere olistico dell’area, gli spazi verdi sono pensati per favorire e incentivare l’attività fisica all’aria aperta per tutte le fasce d’età.

Tutte queste genereranno inoltre nuova occupazione, con una stima di circa 300 posti di lavoro.

Il masterplan ha affrontato tre sfide progettuali, che rappresentano anche tre grandi sfide di sviluppo per la città.

  1. La prima è quella di dar vita a uno spazio di qualità, per chi ci vivrà e per chi ne frequenterà le funzioni pubbliche, connesso ai principali poli urbani grazie ad un progetto sinergico alle potenzialità di sviluppo futuro dell’area. Per questo, i volumi delle funzioni privati e di quelli pubblici di Rimini Life sono stati pensati secondo un principio di equilibrio, dando al verde e agli spazi aperti un ruolo chiave nell’armonizzazione delle funzioni.

Le abitazioni dialogheranno con gli spazi aperti grazie a un’intelligente disposizione dei terrazzi e alla valorizzazione dei piani terra. Le dinamiche dei flussi all’interno dell’area sono state studiate affinché fruizione residenziale e fruizione delle funzioni pubbliche convivano in un giusto equilibrio e con reciproco arricchimento nel senso di scambio, partecipazione e anche presidio naturale e immateriale alla sicurezza dello spazio. A un principio di qualità del vivere urbano cui risponde anche la dotazione di 318 parcheggi a disposizione della città.

  1. La seconda sfida risponde al desiderio di generare socialità all’interno di uno spazio che crea occasioni e valore per la comunità. L’intervento privato riguarderà 13.500 mqfra residenze (6.500 mq), food court e una media struttura di vendita, che produrranno un beneficio collettivo per 43.500 mq. A residenza pubblica e residenza sociale saranno destinati 7.750 mq; 12.500 mq saranno arricchiti da un nuovo polo giovane per la città (1.000 mq per un asilo, 4.500 mq per lo studentato con 150 posti letto, 1.000 mq per la biblioteca, 6.000 mq per il polo universitario); 9.800 mq saranno destinati a parcheggio e 13.100 mq a parchi, spazi verdi, spazi pedonali e piazze.

Un grande boulevard verde su cui affacciano i piani terra del fronte costruito, e l’assenza di assi viari di attraversamento (tutto l’intervento non prevede la costruzione di nessuna nuova strada carrabile, quindi niente asfalto in più!), consente di vivere tutta l’area come un unico grande parco urbano, dove incontrarsi, fare attività ludiche o sportive, rilassarsi.

  1. La terza sfida è quella della sostenibilità. Rimini Life sarà un quartiere-parco, nel quale il verde sarà al centro della distribuzione dei volumi e guidato da una strategia green rispetto ai consumi energetici e alle strategie di mobilità. Le aree di parcheggio si innesteranno in maniera armonica nel disegno del verde, e rappresenteranno degli hub di interscambio multimodale (auto – bus urbani – mezzi per la mobilità dolce come bici, e-bike, monopattini, incentivando gli strumenti di sharing ed elettrici per gli spostamenti interurbani e periurbani).

L’area, con la sua equidistanza dal centro storico di Rimini e dal litorale, costituisce infatti un punto ideale per sperimentare in maniera positiva soluzioni di mobilità sostenibile, e si inserisce in maniera funzionale ai grandi progetti già avviati dalle Amministrazioni comunali (es. il progetto Metromare).

Negli spazi di parcheggio pubblico sono previste stazioni di ricarica per mezzi elettrici (auto, scooter, biciclette, monopattini), velostazioni attrezzate e sicure per lo sharing di biciclette a pedalata assistita, scooter elettrici e monopattini.

La quantificazione dell’effettivo numero di posti auto necessari per le differenti funzioni, nonché i posti auto richiesti come interscambio per le connessioni tra il centro città e il mare, è stata pensata in maniera complementare. La funzione turistica dell’area, infatti, predominante nei periodi estivi, è complementare ai periodi dei corsi universitari. Per questo, al fine di ridurre il consumo di suolo, il dimensionamento degli spazi prevede che i parcheggi di università e studentato possano essere utilizzati a rotazione rispetto a quelli intermodali e che quindi non vadano pensati come dotazioni aggiuntive all’area, in corrispondenza dei parcheggi di interscambio.

L’attenzione alla sostenibilità e alla riduzione degli impatti sta alla base delle strategie e delle scelte progettuali. Fotovoltaico geotermico saranno fonti privilegiate di produzione energetica a uso delle funzioni dell’area, mentre le coperture verdi degli edifici, il parco e la diffusa presenza di vegetazione sia presso gli edifici che lungo gli assi viari contribuiranno a minimizzare l’impatto generale.

Dichiarazione ASI: “Dopo il proficuo e cortese incontro di presentazione avuto con il Sindaco Sadegholvaad, confermiamo l’assoluta disponibilità ad aprire un tavolo di confronto che, oltre a favorire la creazione di importanti opportunità di business e di lavoro, possa portare la città di Rimini a dotarsi di un progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana caratterizzato dai più alti standard a livello europeo”.

IL VIDEO DI PRESENTAZIONE

RIMINI LIFE, IN SINTESI

Rimini Life porterà alla città

Un abitare accessibile

per giovani, giovani famiglie, anziani

Uno spazio a misura di pedone

Il verde vivibile è la cifra urbanistica dell’intervento

Una spinta alla vocazione di “Rimini città del wellness”

Con un nuovo polo universitario per la facoltà di Scienze motorie, e uno studentato, che dialogano con il vicino polo sportivo cittadino. Ma anche tanti spazi open air per l’attività fisica e la rigenerazione

Occasioni di socialità e cultura

Una nuova biblioteca al servizio della città, con spazi di co-working, e un boulevard pensato come salotto urbano a cielo aperto

Un invito alla mobilità intelligente

L’intervento risponde in maniera sostenibile al bisogno di parcheggi, proponendosi come snodo multimodale votato alla e-mobility

Sicurezza partecipata

Il dialogo tra gli spazi aperti e la vitalità delle funzioni costituisce un “presidio naturale” alla sicurezza dell’area

 

 

Ultimi Articoli

Scroll Up