Home > Ultima ora cronaca > Alluvione del 2015 in Valmarecchia, Procura chiede rinvio a giudizio per sei persone

Alluvione del 2015 in Valmarecchia, Procura chiede rinvio a giudizio per sei persone

Inondazione colposa e falso ideologico. Con queste accuse la Procura di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone. I fatti risalgono al 2015 e in particolare all’alluvione che colpì i territori di Bellaria Igea Marina e Santarcangelo di Romagna. Per quanto riguarda i rinviati a giudizio, si tratta di due dirigenti ragionali,  Mauro Vannoni, responsabile sicurezza del territorio e protezione civile, e Fiorenzo Bertozzi, del servizio area Romagna per due dirigenti Hera, e per il titolare e il progettista di un’impresa edile. Il 28 maggio è fissata l’udienza preliminare davanti al Gup Benedetta Vitolo.

L’indagine è durata quattro anni e coordinata dal sostituto procuratore Marino Cerioni fa riferimento a ciò che accadde nella notte tra il 5 e il 6 febbraio di quattro anni fa, quando una famiglia di quattro persone residente in zona `Nuova Contea´ sulla strada Santarcangiolese fu salvata solo grazie all’intervento con gommone dei vigili del fuoco.

Dopo diverse querele di parte e tante integrazioni, la Procura, con diverse pagine di imputazioni, ha però deciso di tenere separati i fatti accorsi nei due Comuni, contestando solo per Bellaria Igea Marina, dove esondo’ l’Uso, il reato di inondazione colposa, mantenendo quello di falsità ideologa per i fatti di Santarcangelo. Nel diniego di alzare le paratie del tratto fluviale, la Procura ha quindi individuato sufficienti prove per chiedere il processo per inondazione colposa. Due le famiglie che si costituiranno parte civile, una di Santarcangelo e una di Bellaria, rappresentate dagli avvocati Emanuela Guerra e Elena Guidi. Vannoni e Bertozzi sono difesi dagli avvocati Mariano Rossetti e Paolo Righi

Scroll Up