Home > Primo piano > Alpini e molestie, Procura d Rimini apre fascicolo contro ignoti dopo la denuncia in caserma

Alpini e molestie, Procura d Rimini apre fascicolo contro ignoti dopo la denuncia in caserma

 «Non c’è nulla contro il corpo degli alpini, sia chiaro questo, la questione sta solo nell’esercizio di un diritto». Così l’avvocato riminese, che vuole rimanere anonimo, nonostante sia il difensore della giovane di 26 anni che ieri pomeriggio ha presentato una denuncia ai carabinieri per le molestie ricevute durante l’adunata degli alpini. «Ripeto non c’è nulla da parte nostra contro gli alpini, ma l’esercizio di un diritto da parte di una persona che si è sentita vittima di un reato. Il diritto appunto di denunciarlo».

Sulla vicenda al momento c’è massimo riserbo sia da parte degli inquirenti che della parte denunciate che non intende aggiungere alcuna dichiarazione per non incrementare polemiche e strumentalizzazioni. La sensazione è che si temano ritorsioni anche nei confronti delle parte lesa che prima ancora di denunciare l’accaduto ai carabinieri ha scritto tutto sui social.

Secondo quanto raccontato dalla ragazza sabato pomeriggio si trovava tra la folla con un’amica quando un gruppo di tre alpini l’avrebbe strattonata per un braccio, trattenuta e invitata con frasi a sfondo sessuale. La ragazza si è quindi divincolata e si è allontanata. Il racconto è stato steso in una denuncia depositata dall’avvocato difensore. L’amica avrebbe parzialmente confermato la situazione.

L’indagine aperta della Procura è contro ignoti, l’identificazione sarà estremamente difficile vista l’immensa folla prodotta dal raduno di 90mila alpini, e l’ipotesi di reato è molestie generiche e quindi non riconducibile al «codice rosso», il pacchetto di leggi varato a tutela delle donne.

(ANSA)

Ultimi Articoli

Scroll Up