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Apre la caccia, riminesi e toscani “invadono” Bologna

Sono 764, numero in linea con la diminuzione registrata negli ultimi anni, i cacciatori registrati ieri, in occasione dell’apertura della caccia stanziale dell’annata venatoria 2021-2022, dagli agenti della Polizia locale della Città metropolitana di Bologna, supportati dalle Guardie giurate volontarie. Lo fa sapere Palazzo Malvezzi, che rileva anche “la massiccia presenza” di persone provenienti da fuori Bologna, in particolare dalla Toscana e dalla provincia di Rimini.

Commentando la diminuzione dei cacciatori, la Città metropolitana la attribuisce “alle condizioni climatiche non favorevoli, all’osservanza dei comportamenti precauzionali che ha dissuaso molti dal partecipare in gruppo, alla connotazione dell’attività venatoria in ragione di un target generazionale di ultrasessantenni e alla preferenza per la caccia agli ungulati (in avvio da ottobre) a scapito di quella a lepri e fagiani”.

Tutti elementi che “hanno ridotto vistosamente la platea dei cacciatori, proseguendo una tendenza in atto da circa un decennio”. Sul regolare svolgimento dell’attività hanno vigilato 30 agenti e 40 Guardie giurate volontarie, che hanno operato con oltre 30 automezzi. In totale sono stati svolti 281 controlli, e non è stato registrato nessun incidente, anche se sono stati fatti 16 verbali, sia pure senza “nessuna notizia di reato”. Alla fine, conclude Palazzo Malvezzi, gli unici disagi sono stati quelli “lamentati dagli agricoltori, a causa delle auto parcheggiate sulla loro proprietà senza autorizzazione”.
(Agenzia DIRE)

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