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Cagnoni si prende l’oro di Arezzo, alla Toscana un tavolo di lavoro

È  stato firmato il protocollo d’intesa tra il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, quello di Arezzo Fiere Andrea BoldiLorenzo Cagnoni, al timone di IEG, la società delle fiere di Rimini e Vicenza.

Ecco i punti principali:

Entro 6 mesi dalla firma del protocollo deve essere costituito un “tavolo” di lavoro composto dai rappresentanti delle due società fieristiche per “l’individuazione delle modalità con cui trasformare l’opzione di acquisto da parte di Ieg Spa di Oro Arezzo, in una opzione di ingresso di Arezzo Fiere e Congressi Srl nel capitale di Ieg”.  Allo stesso tempo ci si dovrà occupare delle “eventuali ulteriori possibili sinergie attuabili tra le fiere toscane ed il polo fieristico di Rimini e Vicenza, come ad esempio in ambito congressuale e convegnistico. I lavori del tavolo tecnico dovranno “necessariamente concludersi entro il 30 giugno 2019″.

Il protocollo prende atto della proposta di contratto che andrà all’approvazione nell’assemblea dei soci di Arezzo Fiere martedì 7 febbraio e conferma l’affidamento di Oro Arezzo e Gold Italy a Ieg con decorrenza immediata, già dall’evento di maggio, con utilizzo del Palaffari e di parte del personale.

Entro il 28 febbraio 2021 si conferma «la possibilità di esercitare una opzione sia di vendita che di acquisto per la compravendita delle due manifestazioni da parte di Ieg Spa a un prezzo pari a 4,5 volte il valore dell’Ebidta 2016 della manifestazione Oro Arezzo». E in caso di opzione esercitata,  Iegsi impegna comunque a organizzare le due fiere orafe ad Arezzo per un periodo minimo di almeno 10 anni”. Il protocollo da anche la possibilità di anticipare l’acquisto alla conclusione del tavolo di approfondimento tra le due fiere.

Il protocollo specifica che il contratto già concordato non viene in alcun modo rimesso in discussione, ma che è “intenzione delle parti fare il possibile per favorirne l’attuazione e massimizzare le sinergie e le economie di scala”.

In conclusione, l’accordo sottoscritto tra le fiere e sui cui la Regione Toscana con il presidente Rossi aveva avuto da ridire, giudicandolo poco vantaggioso per Arezzo, rimane in tutti i suoi aspetti e verrà ratificato il 7 febbraio dall’assemblea dei Soci di Arezzo Fiere.

L’unica incertezza può essere data dal consiglio comunale di Arezzo, che deve decidere nella seduta del 6 Febbraio; però riguarda solo le quote della società, ampiamente minoritarie, che il Comune di Arezzo detiene, non in grado di bloccare l’intera operazione.

La Regione Toscana porta a casa un tavolo di lavoro, la possibilità di un’entrata di Arezzo Fiere in IEG e di generiche sinergie su altre iniziative ad iniziare dal turismo congressuale.
Salva la faccia e lascia inalterata la sostanza.

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