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Aria di primavera, la Pasqua si avvicina

Pensando ad ingredienti che, per un motivo e per l’altro, siano di stretta attualità, ci siamo trovati nel sacchetto della spesa della carne di agnello e dei piselli.
Cosa preparare, dunque?

La consultazione del Maestro, l’Artusi, suggerisce una ricetta che sembra fare al caso nostro, elencata, nel suo libro “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene”, al numero 319: “Agnello coi piselli all’uso di Romagna”.

Pellegrino Artusi così l’illustra:

Prendete un quarto d’agnello dalla parte di dietro, steccatelo con due spicchi d’aglio tagliato a striscioline e con qualche ciocca di ramerino; dico ciocche e non foglie, perché le prime si possono levare, volendo, quando l’agnello è cotto.

Prendete un pezzo di lardone o una fetta di carnesecca e tritateli fini col coltello. Mettete l’agnello al fuoco in un tegame con questo battuto e un poco d’olio; conditelo con sale e pepe e fatelo rosolare.

Allorché avrà preso colore, aggiungete un pezzetto di burro, sugo di pomodoro oppure conserva sciolta nel brodo o nell’acqua e tiratelo a cottura perfetta. Ritirate per un momento l’agnello, versate nell’intinto i piselli e quando avranno bollito un poco, rimettetelo sui medesimi, fateli cuocere e serviteli per contorno. Si può cucinare nella stessa maniera un pezzo di vitella di latte nella lombata o nel culaccio. In Toscana questi piatti si manipolano nella stessa guisa, ma si fa uso del solo olio.

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La nostra versione, un po’ più semplice e senza il “lardone e carnesecca”, è venuta ugualmente appetitosa, come confermato dalla “scarpetta” finale dei commensali, che ci ha risparmiato anche un po’ di fatica nel successivo lavaggio dei piatti.

Eccone la ricetta (per 4 persone).

Agnello con piselli a modo nostro.

Ingredienti:

  • 500 grammi circa di agnello
  • 500 grammi di piselli
  • 400 grammi di salsa di pomodoro
  • mezza cipolla
  • mezzo bicchiere di vino Sangiovese
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe.

In un tegame capiente abbiamo fatto colorare nell’olio la cipolla tritata e quindi abbiamo aggiunto i pezzi di agnello. Una volta leggermente rosolati da ambedue le parti, abbiamo sfumato col vino e poi aggiunto sale e pepe.

Quindi abbiamo versato nel tegame anche i piselli e la salsa, mescolandoli fra di loro, e lasciato sobbollire per circa 40/50 minuti, facendo attenzione che il tutto non asciugasse troppo. Qualche minuto prima di togliere dal fuoco, abbiamo aggiustato di sale e pepe.

Nelle versioni di alcune regioni, per santificare ulteriormente la Pasqua, poco prima di ritirare dal fuoco si aggiungono delle uova, simbolo di resurrezione.

Si chiude col coperchio per qualche minuto e… acquolina in bocca solo a immaginarselo!

Buon appetito!

Maria Cristina Muccioli

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