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ArpaE: Adriatico più pulito, restano critiche foci Marecchia e Marano

Migliora la qualità delle acque di balneazione in Emilia-Romagna. Nella stagione 2018 il 97% è risultato ‘eccellente’, contro il 92% del 2017 e il 91% del 2016. Lo dice il rapporto pubblicato da Arpae che analizza le acque, appunto, in relazione all’idoneità alla balneazione e allo stato ambientale.

Otto i miglioramenti: quattro acque di qualità ‘buona’ sono passate a ‘eccellente’: Lido di Classe Nord Foce fiume Savio, Bellaria-Foce Vena 2, Riccione-Fogliano Marina, Riccione-Porto Canale Sud; e altre quattro di qualità ‘sufficiente’ sono passate a ‘buona’: Rimini Foce Marecchia Nord, Riccione Foce Marano Nord, Misano Adriatico-Rio Agina, Cattolica Torrente Ventena Sud.

Migliora la qualità delle acque di balneazione in Emilia-Romagna. Nella stagione 2018 il 97% è risultato ‘eccellente’, contro il 92% del 2017 e il 91% del 2016. Lo dice il rapporto pubblicato da Arpae che analizza le acque, appunto, in relazione all’idoneità alla balneazione e allo stato ambientale. Otto i miglioramenti: quattro acque di qualità ‘buona’ sono passate a ‘eccellente’: Lido di Classe Nord Foce fiume Savio, Bellaria-Foce Vena 2, Riccione-Fogliano Marina, Riccione-Porto Canale Sud; e altre quattro di qualità ‘sufficiente’ sono passate a ‘buona’: Rimini Foce Marecchia Nord, Riccione Foce Marano Nord, Misano Adriatico-Rio Agina, Cattolica Torrente Ventena Sud.

Con ‘eccellente’ sono state classificate per la prima volta Gatteo, Bellaria-Pedrera Grande Nord e Riccione Rio-Asse Sud; con ‘Buono’ Savignano sul Rubicone. Le acque di qualità ‘scarsa’ sono rimaste tali per il terzo anno consecutivo: Rimini-Foce Marecchia Sud, Riccione Foce Marano Sud; tutte in prossimità di foci di corsi d’acqua.

Con ‘eccellente’ sono state classificate per la prima volta Gatteo, Bellaria-Pedrera Grande Nord e Riccione Rio-Asse Sud; con ‘Buono’ Savignano sul Rubicone. Le acque di qualità ‘scarsa’ sono rimaste tali per il terzo anno consecutivo: Rimini-Foce Marecchia Sud, Riccione Foce Marano Sud; tutte in prossimità di foci di corsi d’acqua.

La rete di monitoraggio regionale delle acque di balneazione dell’Emilia-Romagna è composta da 97 punti scelti secondo la normativa (D.Lgs. 116/2008 e D.M. 30/03/2010). I campionamenti sono effettuati seguendo il calendario della Regione, prima dell’inizio della stagione balneare, e le analisi sono eseguite di norma il giorno stesso del prelievo.

Per le acque di qualità “scarsa” o “sufficiente” già nella nella stagione balneare 2017, e mantenuta nel 2018, la Regione Emilia-Romagna ha inoltre attuato un aumento della frequenza dei prelievi da uno ogni tre settimane a uno ogni due settimane.

A ulteriore tutela dei bagnanti, per la gestione del rischio sanitario associato alle fioriture di “Ostreopsis ovata”, la Regione ha inoltre predisposto un “Piano regionale di sorveglianza” con monitoraggio quindicinale effettuato dalla Struttura Oceanografica Daphne di Arpae in quattro stazioni in prossimità delle scogliere frangiflutti, che fino ad ora non ha mai rilevato la presenza della microalga.

In tutto il territorio dell’Emilia-Romagna non esistono acque interne individuate come acque destinate alla balneazione, per cui sui fiumi e laghi della regione non viene effettuato il monitoraggio per la tutela della salute dei bagnanti.

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