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Arriva “Romagna Mia” versione export: giovani band la tradurranno e diffonderanno nel mondo

“Romagna mia” è probabilmente una delle canzoni più famose, non solo tra quelle scritte dai Casadei e le loro orchestre, ma anche tra tutte quelle che raccontano la nostra terra, al punto da essere “ancora oggi una delle canzoni più ballate e cantate dagli italiani (per anni da dati precisi Siae, la più eseguita nelle balere di tutta Italia)“, come recita il sito a essa dedicato, a cura delle Edizioni Sonora Casadei.

“Romagna mia” nasce nel 1954, quasi per caso. Il suo titolo orginale è, infatti, “Casetta mia”, e Secondo Casadei, il suo autore, la dedica alla sua casa di Gatteo Mare, non pubblicandola subito ma tenendola da parte per “le evenienze”. L’occasione si presenta a Milano quando Secondo si trova a sostituire un solista che si è improvvisamente ammalato. Propone quindi il brano a Dino Olivieri, direttore artistico dell’etichetta discografica La voce del padrone, che ascoltando il motivo, gli suggerisce di modificare il titolo in Romagna mia, sapendo quanto grande è l’amore del maestro per la propria terra. La canzone, con il nuovo titolo ed il nuovo testo, a cui vengono sostituite da Secondo Casadei le parole “casetta mia” con “Romagna mia”, viene cantata da Fred Mariani e Arte Tamburini.

Il brano inizia a diffondersi, prima di bocca in bocca poi, grazie all’esecuzione dell’orchestra stessa di Secondo Casadei, alle trasmissioni di Radio Capodistria, all’avvento dei juke box ed ai turisti che frequentano la riviera romagnola e ne acquistano il disco per ricordo, diventa un vero e proprio inno per la gente della Romagna, ed in seguito acquisisce grande popolarità anche in Italia e nel mondo. È infatti cantata ed incisa da grandi interpreti dell’epoca, tra cui Claudio Villa, Nilla Pizzi, Orietta Berti, Rosanna Fratello, Giorgio Consolini e da molti gruppi e orchestre. Ma principalmente dall’orchestra Casadei, che dopo la scomparsa di Secondo, continuerà con la guida del nipote Raoul.

Ma la fortuna della canzone non finisce qui. E’ di oggi, infatti, la notizia che “Romagna Mia” sarà tradotta ed internazionalizzata, grazie all’approvazione del bandoS’illumina”, promosso da Mibact (Ministero dei beni culturali e turismo) e dalla Siae, per il progetto di traduzione ed esportazione da parte di giovani artisti della canzone simbolo della Romagna.

La canzone, infatti, sarà portata in tour da alcuni giovani band, che la tradurranno nella lingua del paese di destinazione, grazie a un progetto presentato dal Meeting delle Etichette Indipendenti. “Si tratta di un riconoscimento di grande prestigio – dichiara Giordano Sangiorgi, direttore artistico degli spettacoli di “Sono Romagnolo”, patron del Mei e della Notte del Liscio – che riporta Romagna Mia al centro della promozione culturale nazionale, grazie a un progetto innovativo dedicato alle nuove generazioni musicali internazionali”.

C’è lo stesso entusiasmo da parte dei Casadei, che, per tramite di Carolina, commentano: “E’ molto importante dare spazio ai giovani, capaci di rinnovare e diffondere l’identità romagnola. I giovani, infatti, hanno nel cuore la canzone romagnola, ci sono cresciuti insieme, è parte della loro cultura, anche se magari le forme del liscio appartengono ad una generazione precedente, quella dei nonni. Ed è proprio all’insegna di una contaminazione, che dia nuove forme alla musica tradizionale che ci stiamo muovendo: un esempio può essere il nuovo CD di Mirko (Casadei), dal titolo Sono Romagnolo, che rivisita in versione party le canzoni della tradizione. Oppure La notte del Liscio, manifestazione organizzata in Romagna e che avrà la sua seconda edizione nell’estate 2017, che presenta una contaminazione tra diversi generi e musicisti per avvicinare il liscio alle nuove generazioni.”

La notizia arriva nel giorno di inaugurazione della fiera Cesenate “Sono Romagnolo” di cui Sangiorgi è direttore artistico, e che vede i Casadei tra i protagonisti, con due eventi speciali.

Il primo è il lancio del nuovo disco di Mirko Casadei, dal titolo “Sono Romagnolo”, che sarà sabato 4 marzo alle ore 18.00, presso il padiglione A, Palco C della fiera dallo stesso nome, “Sono Romagnolo” appunto. Il disco nasce dall’orgoglio di appartenenza di Mirko alla terra di Romagna e contiene 12 canzoni della tradizione romagnola riarrangiate in versione party, ska e reggae: Romagna e Sangiovese, Il Passatore, Romagna Capitale, La mia gente, All’Osteria. Non mancano le canzoni dialettali: Sturneli ad Rumagna, Bela Burdela (A Gramadora), Un bes in bicicleta, Appassiuneda e una versione ritmica di Romagna Mia. Il cd contiene anche la canzonerecentemente eseguita insieme a Goran Bregovic Ok Riviera, dal primo cd di Mirko Casadei, che racconta che “l’estate è qua sulla nostra Riviera Romagnola, è qua l’allegria… qua c’è la vacanza c’è la festa, c’è l’energia”. Infine il disco contiene il singolo presentato in tutte le trasmissioni televisive nazionali Ad chi sit e fiöl? (Di chi sei figlio?)featuring i Khorakhanè.

Il secondo è la rassegna musicale ideata da Raoul Casadei “Un artista da lanciare” (sabato 4 marzo alle ore 15.00). Diciotto ragazzi finalisti provenienti da tutta Italia sabato si contenderanno la possibilità di incidere un disco sotto l’occhio attento del re del liscio , che ospiterà i due vincitori (categoria adulti e categoria ragazzi) negli studi di registrazione dell’Orchestra Casadei. Per aggiudicarsi il premio, i concorrenti si esibiranno dal vivo con l’Orchestra di Mirko Casadei, dalle ore 15 sul palco C.

Non possiamo che concludere con una versione di “Romagna Mia”, incisa proprio da Secondo Casadei.

 

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