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Arthur Rimbaud: «Voglio essere poeta»

Voglio essere poeta, e lavoro a rendermi
Veggente: lei non capirà affatto, e io non
sono quasi in grado di spiegarle. Si tratta
di arrivare all’ignoto attraverso lo sgretolamento
di tutti i sensi. Le sofferenze
sono enormi, ma bisogna essere forti,
essere nati poeti, e io mi sono riconosciuto
poeta. Non è affatto colpa mia.
È falso dire: Io penso: si dovrebbe dire
mi si pensa. – Scusi il gioco di parole.
IO è un altro. Tanto peggio per il legno
che si ritrova violino…

Arthur Rimbaud (Charleville, 1854 – Marsiglia, 1891)

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