Artisti in Piazza a Pennabilli: il Placebo Collective presenta “Tenere”
3 Giugno 2026 / Redazione
In occasione di Artisti in Piazza | Festival Internazionale delle arti performative, come parte della sezione La Gabbia della Fantasia, apre al pubblico dal 9 giugno al 14 giugno 2026, Tenere, installazione site-specific di Gianmaria Battafarano, a cura di Placebo Collective, presso il Torrigino di Pennabilli (RN). L’inaugurazione si terrà martedì 9 giugno dalle 18.00 alle 21.00, alla presenza dell’artista. Sarà presentata una performance dal vivo dalle ore 19:00, di Beatrice di Mario, in collaborazione con il Collettivo Fumaiolo.

Beatrice di Mario
L’installazione site-specific realizzata da Gianmaria Battafarano, nasce da un rapporto diretto e inclusivo con il territorio. Concepita appositamente per lo spazio del Torrigino Tenere, presenta un corpo di lenzuola legate che dialogano con la verticalità della torre. Come un corpo dinamico l’installazione si sviluppa verso il Sasso di Orlando e Torrione del Roccione Basso, punti panoramici nel territorio di Pennabilli. Attraverso un gesto semplice ma radicale, Gianmaria Battafarano amplifica il dialogo tra territorio e comunità.

Osservando il territorio e attraverso l’uso di materiali “poveri” e quotidiani, l’artista costruisce azioni che attraversano e avvolgono lo spazio. Le lenzuola, recuperate, vissute e donate dalla comunità di Pennabilli, diventano una traccia intima. Abbracciano la torre, attraversano le finestre fino a calarsi lungo la pietra, nel burrone, verso il vuoto. Dall’alto della torre, le lenzuola si dispongono in drappeggi. Non sappiamo se qualcuno stia salendo o scendendo. Non sappiamo se sia una fuga o un’attesa. Il materiale scelto non è neutro. A emergere è la natura primitiva del lenzuolo, la sua funzione originaria, oggi quasi dimenticata: compagno del sonno e della malattia, testimone del parto e della morte. L’oggetto più quotidiano che esista, capace di trasformarsi in riparo o fuga, diventa un’estensione del corpo e presenza legata alla cura e alla vulnerabilità.

Lo stesso principio si percepisce nella performance di Beatrice di Mario, realizzata in collaborazione con il Collettivo Fumaiolo. Su inedite note musicali, le gesta e i movimenti della performer raccontano un viaggio che accomuna tutti noi: un cammino che ha origine nella nascita e si compie nella morte. Centrale nella narrazione è la presenza del lenzuolo che accompagna ogni fase dell’esistenza. Beatrice trasforma il lenzuolo in metafora della vita. Una presenza silenziosa e marginale, un filo invisibile che unisce inizio e fine dell’esperienza umana.

La composizione sonora, realizzata dal vivo e creata nell’istante stesso della performance, restituisce l’imprevedibilità di questo viaggio. Le note prendono forma nel presente e guidano l’azione performativa, che a sua volta si sviluppa e si concretizza in relazione diretta con la musica e l’installazione. La musica diventa struttura della performance: come la torre sostiene le lenzuola e ne accompagna il percorso verso il vuoto, allo stesso modo la trama sonora sorregge e conduce i movimenti della performer.
In questo dialogo tra suono, corpo e materia, Tenere si trasforma in un gesto aperto. L’installazione si rivela come spazio vivo, partecipativo. Un’esperienza che prende forma unicamente nell’istante della sua esecuzione.