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Asset Banca: arrivano 5 milioni di euro

Nelle casse di Asset Banca arrivano circa 4,8 milioni di euro di liquidità, grazie alla Banca Centrale. La stessa Banca centrale ha diffuso un comunicato in cui annuncia “Misure a sostegno dei depositanti di banche in regime di sospensione dei pagamenti”. “La Vigilanza di Banca Centrale – recita la nota – sta collaborando con Asset Banca e tutte le parti coinvolte in modo da assicurare una operatività finanziaria ordinata e superare le difficoltà finanziarie ereditate dal passato, nell’interesse della banca e del sistema. In tale contesto Banca Centrale ha fornito liquidità a Asset Banca in data 9 Maggio 2017 per facilitare i suoi impegni nei confronti della clientela”. La somma dovrebbe essere utilizzata per concedere operatività alla banca e ai correntisti la possibilità di prelevare denaro fino ad una soglia massima non ancora nota.

Certo è che a due giorni dalla sospensione dei pagamenti ancora non si hanno informazioni su come la situazione evolverà, quali siano le decisioni del governo e della Banca Centrale Sammarinese il cui Presidente è eletto dal Consiglio Grande e Generale (e per questo fiduciario del governo). E’ probabile che l’attività della banca riprenda a breve, come sembra preannunciare il comunicato sopra citato. Intanto si sono verificate proteste spontanee e pacifiche. Preoccupazione, da parte dei Sindacati, per i 31 milioni di euro dei fondi pensione presenti nelle casse di Asset Banca che, per la verità, il governo dice di garantire come Stato.

In effetti, per come è iniziata prima e per come è stata gestita successivamente, sembra proprio che la vicenda della sospensione dei pagamenti (in sostanza il completo blocco dell’attività bancaria, nessuna operazione possibile) di Asset Banca di San Marino possa definirsi frutto di un atto concreto di circa tre mesi fa. Il commissariamento arrivato – a detta di alcuni – come un fulmine a ciel sereno, su una banca che certamente aveva problemi (v. indagine Re Nero) ma non dal punto di vista della solidità.

Sta di fatto che in questi trascorsi ottanta giorni le casse della banca sono state svuotate di circa 60 milioni di euro e che questo avrebbe determinato la situazione attuale. La sospensione dei pagamenti andava fatta, probabilmente, al momento stesso del commissariamento e gestita in maniera meno dolorosa.

Una nota di ieri dell’ASDICO, Associazione Sammarinese difesa Consumatori: “[…]La Banca Centrale tira dritto con i suoi metodi autoreferenziali e incomprensibili da parte della larghissima maggioranza della popolazione e decide di bloccare i pagamenti di Asset Banca, dopo una lunga agonia conseguente al mai motivato commissariamento (peraltro sospeso da una sentenza del Tribunale e prontamente reiterato)[…].

Già lo scorso 27 aprile un comunicato del Partito dei Socialisti e dei Democratici Sammarinesi avvertiva, quasi predicendo:

[…] Al PSD interessa però l’aspetto di tutela del sistema e della protezione dei risparmi dei sammarinesi […] la responsabilità politica è del governo attuale visto che il commissariamento è intervenuto nella presente legislatura.

Sono quindi Adesso.sm e l’esecutivo a dover rendere conto delle scelte e soprattutto delle loro conseguenze, ovvero lo smarrimento dei risparmiatori, la non chiarezza sul futuro di una delle banche (essendone rimaste solo sei, ognuna è fondamentale), addirittura il dubbio se la banca potrà sopravvivere o meno.

Già dal giorno del commissariamento emergevano domande sul perché del commissariamento, sul perché non si è proceduto al blocco dei pagamenti, quale strategia di gestione commissariale, che indirizzo ha dato il governo? etc…

[…] tali domande diventano ancora più impellenti e richiedono la trasparenza di cui si riempie la bocca il Governo, soprattutto rispetto alla volontà dell’esecutivo di porre tutti gli interventi utili al fine di restituire quella fiducia di cui hanno bisogno i correntisti per evitare una emorragia che rischia di diventare letale, anche considerando che in quell’istituto ha in pancia diversi milioni di euro dei fondi pensione […]”.

L’unica certezza è che ora ad essere penalizzati sono i correntisti e i risparmiatori. Ogni operazione bloccata. Non è possibile usare le carte di credito (alcuni titolari di conto corrente hanno avuto problemi seri essendo all’estero), alle aziende non è possibile fare gli stipendi e i pagamenti, ecc…

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