Home > Ultima ora Attualità > Attacchi informatici a scuola. Come proteggersi

Attacchi informatici a scuola. Come proteggersi

I.P.

Gli attacchi informatici sono sempre più frequenti: secondo unostudio del Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, nella prima metà del 2020 sono stati registrati ben 850 attacchi in tutto il mondo, e parliamo soltanto di quelli noti. Quello che probabilmente non molti si aspettano è però l’identikit delle vittime: non solo aziende ed enti amministrativi, ma anche scuole e studenti. Secondo alcuni dati americani, ad esempio, più della metà degli attacchi informatici coinvolgono in qualche modo gli studenti delle scuole.

Questo dato può essere spiegato da diversi fattori. In primo luogo, il passaggio alla didattica a distanza. A causa della pandemia da Covid-19, la maggior parte degli studenti italiani è stata costretta a seguire le lezioni online, collegandosi perciò a Internet per diverse ore al giorno. Tuttavia, più si è online e più aumentano i rischi, soprattutto se si considera che gli studenti, in particolare quelli più piccoli, non sono sufficientemente informati su come proteggersi dagli attacchi informatici.

Un’altra motivazione è invece più tecnica e riguarda i programmi utilizzati per la didattica a distanza. Una delle app più usate è Zoom, che permette di effettuare videochiamate di gruppo e condividere schermi. Si tratta di un programma molto versatile e semplice da usare, quindi uno dei preferiti per fare lezione online. Zoom è però stato al centro di alcune controversie riguardanti la sua sicurezza: all’inizio del 2020, ad esempio, è stata vittima di un attacco informatico che avrebbe reso pubbliche le credenziali di accesso per circa mezzo milione di utenti. Questo attacco ha perciò messo in dubbio la capacità di Zoom di proteggere la privacy dei propri utenti.

 

Perché è importante proteggersi quando si è online

Il pericolo più grande è quello che un hacker possa ottenere informazioni personali e utilizzarle poi per eseguire delle truffe. Un malintenzionato che dovesse riuscire a ottenere, ad esempio, l’accesso all’account di posta elettronica di uno studente potrebbe impossessarsi di dati anagrafici, password, ecc…, oppure potrebbe utilizzare l’account per fingere di essere lo studente stesso e ottenere informazioni dai genitori, come i dati della carta di credito o simili.

 

Come difendersi dagli attacchi informatici

Visti i rischi che gli studenti corrono ogni volta che si collegano online, è importante assicurarsi che siano sempre protetti. Ecco come fare.

 

Educare i ragazzi

Il primo passo verso la sicurezza online è l’educazione. È fondamentale insegnare ai ragazzi come comportarsi quando ci si collega a Internet. Ad esempio, si deve insegnare loro a usare password forti e uniche, oppure a non condividere informazioni personali se non su siti fidati (come quello della propria scuola).

Ovviamente per i bambini più piccoli si tratta di concetti complessi, quindi è necessario che siano i genitori e gli insegnanti ad avere un controllo più attivo sui dispositivi e sugli account utilizzati; per i ragazzi più grandi, invece, non dovrebbero esserci problemi nell’apprendimento di queste tecniche di difesa.

 

Tenere aggiornati software e dispositivi

Un’altra operazione molto semplice e alla portata di tutti è quella di aggiornare sempre i propri dispositivi e programmi installati. Spesso gli hacker sfruttano delle vulnerabilità presenti nei sistemi operativi per impossessarsi dei dati personali contenuti nei dispositivi. Di norma, queste vulnerabilità vengono corrette piuttosto rapidamente tramite patch di aggiornamento: è quindi fondamentale controllare che la versione del proprio sistema operativo e di tutti i programmi installati sia sempre la più recente.

 

Installare un firewall

Per garantire che le lezioni si svolgano sempre in sicurezza, è necessario installare un firewall sul computer utilizzato o, ancora meglio, direttamente sul router di casa. Il firewall permette di bloccare le connessioni non autorizzate, in modo che nessun tipo di malware sia in grado di collegarsi automaticamente alla rete e inviare dati rubati a un server remoto controllato da un hacker.

 

Usare una VPN

Una soluzione completa per la sicurezza è rappresentata dalla VPN (Virtual Private Network). Una VPN è una rete privata virtuale che fa da tramite tra la propria rete domestica e Internet, garantendo una connessione sempre protetta. Una VPN, infatti, crea un tunnel criptato per il traffico, in modo che tutti i dati inviati e ricevuti siano crittografati e indecifrabili: pertanto, se anche tali dati dovessero essere intercettati da un hacker non potrebbero essere letti. https://nordvpn.com/it/download/

Usare una VPN è molto semplice: sarà sufficiente scegliere un fornitore affidabile che permetta l’autoconfigurazione, installare la VPN gratis e lasciare che sia lei a occuparsi di tutto. Grazie alle app a configurazione automatica, infatti, non è necessario avere conoscenze particolari per poter eseguire l’installazione della VPN e sfruttarne tutti i vantaggi.

Scroll Up