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Attentato di Strasburgo. Le testimonianze degli Eurodeputati Affronte e Zoffoli

Marco Affronte:
“Erano circa le 20, poco più, e stavo tornando a piedi all’hotel. Mi trovavo fra Place Kleber e la cattedrale quando ho sentito 6/7 colpi ravvicinati (ho capito dopo che fossero spari). Ho visto gente gridare, e scappare, e ho accelerato il passo. Senza volerlo però sono andato proprio nella direzione dove stavano accadendo i fatti. Ho visto due persone a terra, sembravano completamente immobili. C’erano piccoli capannelli di persone attorno. Più avanti la polizia ci ha bloccato il passo e costretti a restare in un androne. Mi sono trovato con una giovane coppia, e assieme abbiamo deciso di suonare per cercare un miglior riparo. Ci hanno fatto entrare nel cortile, poi in casa. I ragazzi erano davvero molto scossi, e hanno pianto parecchio. Abbiamo solo aspettato, cercando notizie e sperando che là fuori meno persone possibili stessero soffrendo.
Pochi minuti fa sono riuscito a rientrare
 (
erano le due di notte)
Andiamo tutti a dormire col cuore più pesante.”

Damiano Zoffoli:
“È ormai l’una di notte e siamo ancora bloccati dentro al Parlamento. Penso alle persone morte e ferite mentre si godevano lo spettacolo dei mercatini natalizi nel centro di Strasburgo e prego per loro. L”allarme è scattato mentre, ironia della sorte, ero in riunione con i colleghi per discutere della relazione finale predisposta dall’amica collega Caterina Chinnici sul terrorismo. Certo l’Unione europea ha dei limiti ma tanti, troppi lavorano per distruggerla mentre solo uniti si può vincere. Un’Europa🇪🇺 forte e unita è la risposta migliore a chi ci attacca , attacca la nostra democrazia, libertà, religione e stile di vita ma non l’avrà vinta”

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