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AUSL Romagna: “Posti letto in ospedale a livello rosso”

In Romagna nella settimana dal 2 all’8 novembre si sono verificate 2.851 positività su un totale di 29.431 tamponi, con una incidenza dunque del 9,7 per cento che, pur aumentando rispetto alla settimana precedente, resta ancora più bassa rispetto all’incidenza nazionale.

AUSL Romagna precisa che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo. E spiega: “Questa settimana sono stati eseguiti 29.431 tamponi registrando 2851 nuovi casi positivi (9.7%). L’incidenza dei nuovi casi è in continuo aumento nelle ultime settimane in tutti gli ambiti e rimane più elevata in quello di Rimini rispetto alla popolazione residente e in quella di Ravenna rispetto al numero di tamponi eseguiti. Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello rosso. In totale sono ricoverati 413 pazienti, di cui 38 in terapia intensiva. Anche alla luce di questi dati è di fondamentale importanza attenersi alle disposizioni di prevenzione, rispettando scrupolosamente le indicazioni in particolare rispetto alla mascherina, all’igiene e al distanziamento”.

Su questo dato si registra, nell’ultima settimana, un aumento in tutti i territori, con Rimini e Ravenna ancora con dati superiori rispetto a Forlì e Cesena. Differenze significative anche rispetto all’indicatore delle positività su popolazione residente così come sulle percentuali di asintomatici. E’ anche bene evidenziare che tra le nuove positività nella settimana di riferimento un numero significativo è stato riscontrato in ospiti di Case residenze anziani (soprattutto nel Ravennate), in situazioni cioè confinate, e con pazienti che già si trovavano di fatto isolati al momento della diagnosi.

Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto, nella settimana si è verificato un aumento, in questo caso omogeneo tra i vari territori, di malati nei reparti di degenza e anche dei ricoverati nelle terapie intensive, sia in valore assoluto sia in termini percentuali rispetto al totale dei ricoverati (più 1%).

“Come spiegato ieri, sebbene l’incremento di pazienti sul territorio romagnolo sia più contenuto rispetto alla media nazionale, e sebbene la percentuale di asintomatici sia del 44 per cento (1 punto percentuale in più rispetto alla settimana precedente), l’incremento del numero di pazienti ci ha portati ad attivare le misure previste nel terzo livello del nostro Piano dinamico Covid – ribadisce il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Mattia Altini -. Dobbiamo essere chiari: non siamo nelle condizioni di non poter ricoverare pazienti: negli ospedali romagnoli il numero complessivo di posti letto è ovviamente superiore ai 529 dedicati al covid riportati nel piano per il livello rosso, ma andare oltre significherebbe limitare di conseguenza il resto dell’attività sanitaria extra – covid, ovviamente per le prestazioni non urgenti, ma sempre con un potenziale rischio per la salute generale della popolazione e con le conseguenze sociali che questo può rappresentare. Questa è una sfida che noi stiamo affrontando, ma che potremo vincere solo se tutti i membri delle nostre comunità ci aiuteranno, mantenendo sempre comportamenti corretti e mettendo in atto le ormai note linee guida. In questo momento è più che mai importante”.

Qui i dati per ogni Comune della provincia di RiminI:

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