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Ausl Romagna: “Rimini come Bibbiano? Quadro della realtà molto distorto”

Rimini come Bibbiano? “Quadro molto distorto della realtà e la respingiamo” è la risposta di Ausl Romagna dopo gli articoli di stampa  sul caso di due minori del Riminese che sarebbero stati tolti alle famiglie.

“Va in primo luogo chiarito – si legge nella nota della Ausl Romagna –  che, ad ora, gli operatori coinvolti non hanno ricevuto alcuna notizia di rinvio a giudizio nei loro confronti da parte dell’Autorità giudiziaria”.

“Nel merito della vicenda, pur nell’impossibilità di entrare in dettagli, sia per rispetto dell’attività della Magistratura sia per non rischiare di ulteriormente infrangere la privacy dei minori, ci si limita a dire che il coinvolgimento dei Servizi e la segnalazione alle Autorità competenti, sono stati conseguenti alla rilevazione, da parte della struttura che accoglieva la madre e i minori, di elementi importanti e significativi a tutela di questi ultimi”.

“Inoltre la rappresentazione che viene fatta di varie circostanze risulta parziale e confondente rispetto ad una realtà invece molto più complessa e seria. Ad esempio non risponde al vero che i servizi abbiano allontanato i minori dagli affidatari, ne’ che abbiano fatto riprendere i rapporti con la madre solo a seguito di ulteriori indagini: nel corso dei mesi si sono infatti verificati numerosi incontri”.

“Pur nel massimo rispetto della Magistratura, cui si è data e si darà sempre la massima collaborazione, e con la quale i Servizi operano in stretto raccordo su tanti casi, non si può non evidenziare come la descrizione fatta del caso in oggetto, in particolare il sottile accostamento ai fatti di Bibbiano, rimandi ad un quadro molto distorto della realtà, che si respinge” conclude il comunicato ufficiale della direzione di Ausl Romagna.

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