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Autodifesa Transfemminista Rimini: “Come a Bergamo respingere ovunque mozioni Lega e FdI”

“In vari consigli comunali e anche nella nostra Regione, Lega e Fratelli d’Italia stanno presentando ordini del giorno e mozioni in solidarietà ad ANA, l’Associazione Nazionale Alpini, cercando di gettare discredito su Non Una Di Meno dopo i fatti di Rimini emersi grazie al gruppo di Autodifesa Transfemminista – fanno sapere Non Una Di Meno Rimini,  Casa Madiba Network e PRIDE OFF – che ha creato uno spazio sicuro in rete e nelle strade durante l’Adunata degli Alpini”.

E proseguono: “Lo spazio politico che si è aperto – dopo l’Adunata degli Alpini a Rimini – è grande e continua a far discutere sul tema della violenza di genere nel nostro Paese, anche dentro i consigli comunali. La mozione approvata ieri sera a Bergamo non solo respinge quella della Lega, ma assume alcune delle proposte emerse nell’assemblea Oltre l’Adunata, uno spazio di convergenza e discussione tenutosi la scorsa settimana a Rimini tra tante e diversə. Tra queste, si legge nell’Odg presentato dalla maggioranza ‘che l’ANA si prodighi per evitare il ripetersi di analoghi comportamenti in occasione delle prossime Adunate nazionali, svolgendo un’opera di prevenzione, educazione e controllo dei propri associati’ e l’impegno della giunta alla realizzazione di ‘interventi educativi tesi alla prevenzione del fenomeno della violenza di genere attraverso il contrasto degli stereotipi di genere… ‘, ‘anche in collaborazione con la Sezione ANA di Bergamo’. Un risultato politico importante perché finalmente si propone un approccio sistemico a contrasto della cultura della violenza patriarcale e di genere, che non riguarda solo gli alpini ma tutti, tutte e tuttə. Respingendo le mozioni della Lega, le amministrazioni comunali possono cogliere l’occasione per rinnovare il loro impegno nell’opera di contrasto alla violenza di genere e di sensibilizzazione della società tutta, speriamo non soltanto a parole”.

“Un dibattito pubblico, quello sulle molestie agite per strada durante le Adunate degli Alpini, che investe anche i luoghi della cultura come il Salone del Libro di Torino, dove il generale Figliuolo si è espresso per la prima volta sul tema con parole di denuncia chiare e inequivocabili. Continuiamo a camminare sulla testa dei Re!”, conclude Autodifesa Transfemminista.

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