Home > Politica > AUTOVELOX, PREVENZIONE O CASSA CONTINUA? E I SOLDI DOVE VANNO?

AUTOVELOX, PREVENZIONE O CASSA CONTINUA? E I SOLDI DOVE VANNO?

Autovelox sì o no? Prevenzione o cassa continua? Ma che fine fanno i soldi incassati?
L’eterno dilemma delle fazioni pro o contro tali strumenti. Se nel primo caso, i favorevoli, dichiarano che tale strumentazione sia a carattere “di prevenzione”, la seconda fazione dichiara invece che serva solo a “far cassa”.

Chi ha ragione? Esaminiamo le posizioni in modo distaccato.

In effetti le postazioni fisse o mobili di queste apparecchiature, citando il comandante della PM di Rimini, Dott. Mazzotti, il quale precisava nel lontano 29 settembre 2015 a mezzo stampa che: «Lo scopo di questi autovelox non è di fare cassa, ma di regolare la viabilità ed evitare incidenti mortali in tratti di strada che ne sono già stati teatro». Ebbene parlando di via Euterpe, zona a me conosciuta, posso confermare che ci sono stati svariati morti ma all’altezza della via totalmente diversa da dove è installato l’autovelox fisso e nello specifico, quattro decessi nell’attraversamento all’altezza del Conad Ausa, un decesso, (posso scrivere senza smentite, quasi tra le mie braccia), alla rotonda di via della Fiera con via Euterpe, e l’ultimo in ordine di tempo sulle strisce pedonali vicine al Garden. Quindi se per via Euterpe vale il discorso generale del dott. Mazzotti, purtroppo l’autovelox è installato dove non serve. Come anche il discorso “non si può sfrecciare davanti ad una scuola ad alte velocità”. Mi permetto di ricordare che la scuola a cui si fa riferimento è la “Bertola” e l’ingresso di tale scuola è all’altezza di una rotonda.

Altro tema previsto sempre dal CdS è l’adeguata informazione e segnalazione degli autovelox. Riguardo l’informazione possiamo sicuramente affermare che c’è stata sia sui social che a mezzo stampa; per quanto attiene l’adeguata segnalazione qui nutro forti perplessità.

Con sentenza della Cassazione Civile, sez. VI-2, ordinanza 14/03/2014 n° 5997, la Suprema Corte ha innanzitutto evidenziato come per costante giurisprudenza, ai sensi dell’art. 4 della L. n. 168/2002, l’amministrazione proprietaria della strada è tenuta a dare idonea informazione dell’installazione e della conseguente utilizzazione dei dispositivi di rilevamento elettronico della velocità, configurandosi, in difetto, l’illegittimità del relativo verbale di contestazione. E tale disposizione normativa, prosegue la pronuncia, è stata interpretata come una norma cogente e dotata di una propria percettività: per cui dalla violazione di tale disposizione discende l’illegittimità della sanzione eventualmente elevata. Non basta che l’autovelox sia segnalato, ma deve anche essere ben visibile. Sulla visibilità dell’apparecchio in via Euterpe, ravviso che esiste il minimo difendibile, un cartellino su palo in uscita della curva, e la postazione mal si vede, celata dietro un bel tronchetto d’albero vivo e vegeto.

Allora mi chiedo, se si vuol fare prevenzione perché non si piazzano dei bei cartelli visibili sia a destra che a sinistra, nello spartitraffico delle quattro carreggiate con tanto di limite di velocità? Questa è prevenzione, di contro è solo far cassa e nulla valgono le “fesserie” che questo o quel politicante di turno afferma sui giornali.

Sia chiaro io sono per la legalità, quindi se superi i limiti e ti becchi la multa questa va pagata, ma non mi si dica che venga fatta prevenzione; “La prevenzione è l’insieme di azioni finalizzate a impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. Il concetto ha validità ed è presente in diversi ambiti. Gli interventi di prevenzione sono in genere rivolti all’eliminazione o, nel caso in cui la stessa non sia concretamente attuabile, alla riduzione dei rischi che possono generare dei danni all’incolumità di persone, animali o infrastrutture” (cit. Wikipedia)

Alle opposizioni che gridano allo scandalo, io trovo scandaloso non fare vera opposizione, suggerirei a tutti di leggersi le norme del CdS su due temi fondamentali :
a- Aumento dei limiti di velocità;
b- Utilizzo delle somme “incassate” da violazione del CdS.

A- Non è nelle more del Comune aumentare automaticamente i limite di velocità a 60 km come qualcuno ha ipotizzato, nell’articolo 142 comma 1, recita che: Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocità massima non può superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, ed i 50 km/h per le strade nei centri abitati, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali;
B- Lo sapete che l’art. 208 CdS, comma 5-bis prevede che il 25% del 50% delle sanzioni “incassate” possono essere destinati a progetti di assunzione del personale in deroga al patto di stabilità se tale personale è vincolato a progetti di sicurezza e decoro urbano???

Traduzione per i profani della materia: progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 (sicurezza urbana abusivi, prostituzione, etc… sicurezza stradale = alcolizzati e sotto effetto di stupefacenti alla guida).

Ebbene, il Comune di Rimini ha sempre “incassato” circa 7.5 milioni di euro all’anno fino al 2015, nel 2016 prevedono 16 milioni? Bene, vuol dire che per i progetti di cui sopra potevano essere destinati circa 800mila euro all’anno e quest’anno 1.6 milioni. Tradotto ancora, assunzione a tempo determinato di almeno 50 vigili per il periodo estivo, con turni coperti massicciamente anche di notte, e non dovendo così pregare sua santità il Ministro degli Interni affinché ci mandi i soliti e sempre meno rinforzi estivi.

Ma qualcuno dell’opposizione e della maggioranza ha mai avuto necessità di chiamare i vigili la notte? Qualcuno conosce il progetto “SUN del Comune di Rimini”?? Avete la possibilità di accedere agli atti amministrativi, fatelo tutti, non avete voglia e pazienza, googlate progetto Sun Comune di Rimini. Volete seriamente affrontare il tema della sicurezza a Rimini? Non avete scuse, i soldi ci sono e non possono essere distratti per altro, vedasi “Codice della strada- Titolo VI Art. 208, nei vari commi”.  Così si fa prevenzione e contemporaneamente sicurezza, sia per l’eccessiva velocità che per il resto. Altrimenti si fa solo cassa con buona pace di tutti.
Leonardo Carmine Pistillo

Scroll Up