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Babygang imperversa a Riccione da giugno, quattro arresti

Quella bionda con i piercing c’era sempre. Dal giugno scorso, almeno una dozzina gli episodi di rapine a danni di ragazzi da parte di gruppetti di coetanei, fra i quali la ragazza che rispondeva a questa descrizione non mancava mai.

E la ragazza alla fine è stata individuata dai Carabinieri di Riccione e presa insieme agli amici e amiche di malefatte. Le prove che almeno all’ultimo colpo lei ha partecipato di sicuro erano nella sua borsa: una catenina e due braccialetti d’oro, rapinati in spiaggia dopo un’aggressione a tre giovanissimi turisti di Lecco, due minorenni e un maggiorenne.

Le vicende che hanno portato all’individuazione della banda hanno del rocambolesco, anche per l’atteggiamento manifestato dai giovanissimi delinquenti, fra cui un 17enne. In riviera da almeno un mese, alloggiati in pensioni da 10 euro a notte o a dormire sulla spiaggia, facendo la spola con le città di provenienza, in provincia di Bergamo e di Lucca, oppure sempre qua. Violenti con i loro coetanei e arroganti anche con le forze dell’ordine, ma anche tanto scriteriati da farsi poi identificare agendo da autentici sempliciotti.

Il tutto parte dai fatti del 24 luglio scorso, quando alle 21.40  un gruppo di turisti bergamaschi in vacanza a Rimini che se ne andavano in risciò sul lungomare di Riccione erano stati fermati con il pretesto di chiede informazioni da tre ragazzi. Al momento di ripartire, ecco l’improvviso strappo della catenina. Se non che, i turisti avevano montato una piccola telecamera Go-pro per filmare la loro passeggiata e quindi immortalando anche gli aggressori.

Le immagini registrate dai turismi che immortalano coloro che stanno per aggredirli

Le vittime della rapina hanno chiamato i Carabinieri; in breve i militari hanno individuato i tre che apparivano nel filmato mentre erano in compagnia di altri giovani. E nel gruppetto c’era anche la bionda con i piercing. Tutti e quattro sono stati accompagnati in caserma, mentre il fidanzato della ragazza si era recato spontaneamente alla stazione dei Carabinieri per attenderla sulla strada.

Mentre i quattro fermati venivano interrogati, ecco giungere in caserma i due minorenni e il maggiorenne di Lecco, che denunciano l’aggressione subita sulla spiaggia di Riccione intorno alle 20.30 nei pressi del porto. Derubati a forza di schiaffi dopo aver finto atteggiamenti amichevoli e offrendo addirittura da bere. Le vittime riconoscono subito i fermati come coloro che li hanno rapinati. E non solo: identificano come componente della banda anche quel ragazzo che sta aspettando in strada la fidanzata. Mentre lei ha in tasca la refurtiva, quella catenina e quei due braccialetti.

La ragazza bionda è risultata essere G.N, italiana 18enne nata a Bergamo e residente in quella provincia ad Azzano San Paolo. Senza precedenti penali, ma i genitori negli ultimi anni ne avevano denunciato la scomparsa almeno una dozzina di volte: scappava da casa per poi riapparire dopo quattro o cinque giorni. Il suo fidanzato è T.E.S., 25 anni, nato in Ecuador e residente a Bergamo, lui invece pregiudicato.

Insieme a loro è stato arrestato per rapina in concorso un egiziano di 20 anni residente a Bergamo, pregiudicato. Inoltre è stato denunciato al tribunale dei minori un 17enne originario di Napoli e residente a Lucca, Sugli altri le indagini proseguono perchè ancora non sono emerse prove specifiche a loro carico, anche se facevano parte del medesimo gruppo. Sono quattro diciottenni, un egiziano e tre italiani, uno di Bergamo e due di Lucca.

Secondo gli inquirenti, una vera e propria banda che si divideva in gruppetti di tre, quattro persone, per andare a colpire coetanei in vacanza. La refurtiva era poi affidata alle ragazze, tre in tutto quelle del gruppo, contando sul fatto che avevano meno probabilità di essere perquisite.

Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Giuseppe Sportelli, ha sottolineato che il problema di queste “baby-gang” – in realtà le età vanno dai 17 ai 25 anni – “riguarda Riccione ma anche Rimini, Cattolica, Misano. In generale tutte le località dove questi giovani malintenzionati sanno di poter trovare molte potenziali vittime. Il nostro lavoro per fermare questo fenomeno e intensissimo e continuerà finché non verrà azzerato”.

Altre bande di giovanissimi si dedicano invece al vandalismo puro e semplice, hanno ricordato poi i Carabinieri, tagliano ombrelloni e brandine in spiaggia, distruggendo giochi per bambini, spaccando vetri di auto e tagliando pneumatici. Ragazzini anche del posto, come i tre minorenni di Riccione, uno dei quali figlio di un bagnino, identificati come gli autori di danneggiamenti sulla spiaggia della Perla Verde.

Nel primo pomeriggio il sindaco di Riccione Renata Tosi ha espresso il suo plauso per l’operazione portata a termine dai Carabinieri di Riccione.

“Ringrazio le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, per l’ottimo risultato conseguito negli ultimi giorni. Riccione è una città sicura grazie al duro lavoro delle donne e degli uomini che ogni giorno, ogni notte, senza risparmiarsi mai, scendono in strada.

Riccione è una città sicura, lo ribadisco, per i cittadini, i giovani e i turisti che ogni anno ci scelgono come meta balneare. La sicurezza viene dalla collaborazione tra i corpi delle Forze dell’Ordine, dalla consapevolezza che le istituzioni cittadine sono al loro fianco sempre. La presenza a Riccione delle donne e degli uomini di Polizia di Stato e dei Carabinieri è per noi fondamentale così come siamo grati dell’ottimo lavoro della nostra Polizia Locale. Se da sempre abbiamo ritenuto importante l’invio di rinforzi nella stagione estiva, lo abbiamo fatto, proprio per loro, perché il lavoro delle Forze dell’Ordine deve essere sostenuto da scelte coerenti e adeguate al territorio”.

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