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Il bando del Comune di Rimini per gli ambulanti è regolare?

In questi giorni numerosi comuni italiani stanno ricevendo da parte dell’ANA associazione nazionale ambulanti diffide a non procedere o congelare i bandi per l’assegnazione delle aree mercatali.  Scrive l’ANA: “Il MISE ha emanato una Risoluzione con la quale definisce “DI INCERTA VALIDITÀ” le Concessioni già rilasciate dai Comuni (in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Marche) che hanno già fatto i Bandi”.

Sembra, ad una prima lettura una “bomba” che rimette in discussione tutte le procedure attivate e concluse in alcune regioni italiane compresa l’Emilia Romagna.

Ma andiamo con ordine:

– L’Ana è un sindacato di base costituito nel 2017 e rappresenta un quota minoritaria degli ambulanti. I sindacati più rappresentativi in Italia, Emilia Romagna e Rimini sono Fiva (Confcommercio) ed Anva (Confesercenti). L’Ana si batte contro la direttiva Bolkestein
– Le concessioni di posteggio sulle aree pubbliche, per effetto delle norme europee recepite nel 2010 non possono più essere automaticamente riassegnate con cadenza decennale agli attuali titolari, bensì, alla scadenza, devono essere riassegnate mediante procedure ad evidenza pubblica.
– Le nuove procedure sono state previste in una intesa tra Governo e Regioni nel 2012 con l’accordo delle associazioni degli ambulanti. Il tempo previsto per realizzare la nuova procedure era dicembre 2017.
– In virtù di quell’intesa alcune regioni e comuni, (tra cui Rimini) hanno provveduto a rinnovare in base alle nuove procedure, con piena soddisfazione degli ambulanti. Infatti si tratta di una procedura di evidenza pubblica che riconosce l’anzianità dell’ambulante che ha l’attuale concessione con un punteggio di 40 punti su 100.
– Nella finanziaria 2018 (approvata a dicembre 2017) il termine per attuare le nuove norme viene spostato al 2020. Si trattava di una richiesta dell’Anci (associazione nazionale comuni) per permettere a tutti i comuni di poter procedere pe all’assegnazione delle concessioni del commercio su aree pubbliche. Infatti molte realtà comunali non avevano ancora svolto i bandi.

Questi i fatti. L’Ana, con la diffida al Comune di Rimini e non solo, vuole annullare i bandi già conclusi perché svolti prima della nuova scadenza fissata al 2020. Non solo l’Ana lascia intendere cha anche il Mise (ministero dello sviluppo economico) avrebbe questa stessa posizione con una circolare datata 7 marzo 2018.

Anche in questo caso la realtà è diversa da come viene raccontata. Infatti la citata circolare in un passo precisa:” L’automatico annullamento delle procedure espletate e delle nuove concessioni rilasciate, peraltro, non risponderebbe a criteri di ragionevolezza, stante la circostanza che le procedure di selezione sono state avviate e concluse, nel corso del periodo intercorrente tra le due proroghe, nel rispetto dei criteri applicabili vigenti, ossia prima dell’entrata in vigore della norma di cui al citato comma 1181 (finanziaria 2018, ndr) che ne ha disposto la revisione.”

In conclusione l’iter di rinnovo delle concessioni applicato in Emilia Romagna e dal Comune di Rimini appare del tutto corretta. In questo modo si è data certezza agli ambulanti diversamente da quello che sta succedendo per gli operatori di spiaggia. Vi è da sottolineare che non può essere certo una diffida di un sindacato che può annullare o congelare un bando già concluso. In questi casi dovrebbe intervenire la giustizia amministrativa.

Il testo integrale della circolare del ministero dello sviluppo economico. Clicca qui

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