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Bando delle periferie, Gnassi: “Ora il Governo faccia seguire i fatti”

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi commenta l’approvazione in Senato della mozione che impegna il Governo “a prevedere, alla luce degli impegni assunti dal Presidente del consiglio Giuseppe Conte nell’incontro con i sindaci e Anci dell’11 settembre, specifiche misure nel disegno di legge di bilancio 2019 volte a garantire, compatibilmente con una più efficace allocazione delle risorse a disposizione, soluzioni idonee alle istanze degli enti locali interessati, aggiudicatari degli interventi finanziati a valere sul fondo periferie”.

“E’ un atto che ha, per ora, un valore solo politico e non ripristina nulla dei fondi ai Comuni – dichiara Gnassi – che lo scorso dicembre sottoscrissero con lo Stato 96 convenzioni per realizzare progetti di riqualificazione di aree urbane a servizio di 20 milioni di cittadini. Non è una legge o un emendamento o una norma o una circolare interpretativa. Su questo bisogna essere precisi. Ma riconosco che si tratta di un primo passo avanti affinché la maggioranza di Governo, il Parlamento, riconoscano la legittimità della battaglia che 326 Comuni stanno portando avanti dallo scorso agosto per vedersi riconoscere il rispetto dei termini del contratto e dei relativi finanziamenti sottoscritto neanche un anno fa con lo Stato italiano. La presa di posizione di ieri del Senato è un fatto nuovo, se comparato al nulla e alle bugie degli ultimi due mesi; questo c’è ma ora è urgente che seguano atti, non dichiarazioni”.

“Deve essere chiaro per tutti, a partire dai cittadini, che senza un atto formale, certo e che arrivi entro poche settimane, capace di garantire per Rimini i 18 milioni di euro ‘scippati’ e per gli altri 325 Comuni 1,6 miliardi, le gare e i bandi per far partire i lavori salteranno sicuramente per il 2018, senza avere alcuna certezza per il 2019 e gli anni successivi”.

“Finché ciò non avverrà – conclude il sindaco di Rimini – lo strappo istituzionale consumatosi nelle scorse settimane con i sindaci e Anci non potrà essere sanato. Infine mi permetto di aggiungere, alla luce del ‘fatto nuovo’ di 24 ore fa, che questo può e deve essere una spinta a uscire dagli arroccamenti da parte di parlamentari eletti sul territorio riminese che sino a qui hanno solo pensato a difendere gli interessi dei rispettivi partiti. Con la mozione approvata, anche i parlamentari locali senza alcuna distinzione possono cominciare a difendere l’interesse di tutta la nostra comunità. Io lo auspico e ci spero ancora”.

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