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Bando delle periferie. La maggioranza giallo-verde cancella 18 milioni per Rimini Nord

Con un vero e proprio colpo di mano la maggioranza di Governo ha approvato il seguente emendamento al cosiddetto decreto milleproroghe:” 01-bis. L’efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 141, della legge n. 232 del 2016, è differita all’anno 2020. Conseguentemente, le amministrazioni competenti provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata, a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi pagamenti a valere sul Fondo sviluppo e coesione.”

Tradotto per i noi addetti ai lavori significa che la seconda tranche di finanziamenti del bando delle periferie, voluta dal precedente governo Renzi viene rinviata al 2020.
In realtà appare come il preludio ad una cancellazione vera e propria nella prossima legge finanziaria.
Queste risorse recuperate verranno collocate in un apposito fondo per non ben precisati Comuni virtuosi .

Gli unici finanziamenti rimasti sono quelli del primo bando finanziato con 500 milioni di euro. 24 i progetti approvati. Nella Regione Emilia Romagna sono confermati i finanziamenti per Modena e Bologna.

Tutte gli altri “slittano” al 2020.
Tra questi anche il progetto del Comune di Rimini finanziato con 18 milioni di euro,
Il “Progetto per la riqualificazione urbana e ambientale e per il recupero delle vocazioni identitarie dei luoghi dell’area turistica di Rimini nord”, come è stato presentato dall’amministrazione comunale che ha un costo complessivo di 18 milioni di euro, fa parte del Parco del Mare e vuole favorire la rigenerazione urbana, lo sviluppo e l’accessibilità di un’area strategica della città attraverso tre interventi. In particolare primo intervento riguarda la riqualificazione urbana e ambientale dei lungomari da Torre Pedrera a Rivabella, con la creazione di un’ampia passeggiata continua di 6,3 km, l’inserimento di percorsi pedonali e ciclabili, la creazione di spazi di aggregazione, nuovi arredi e illuminazione. I tratti di lungomare avranno poi trattamenti diversi a seconda delle località, esaltando gli elementi identitari e favorendone la fruizione. Il secondo intervento ha come obiettivo il potenziamento dell’asse viario Mazzini, Caprara, Serpieri e Domeniconi e prevede l’ampliamento della sede stradale che corre a lato della ferrovia, in modo da renderla percorribile nei due sensi di marcia, la realizzazione di un sottopasso in corrispondenza di via Lamarmora per il collegamento con la viabilità esistente. Il terzo intervento riguarda infine la realizzazione di nuovi parcheggi a monte, con accesso da via Gaza e l’ampliamento del parcheggio di via Foglino, per assicurare un’adeguata risposta ai bisogni di posteggio presenti nell’area, che accresceranno con la realizzazione del nuovo lungomare.

Sul piede di guerra i sindaci che vedono slittare i finanziamenti. Il Milleproroghe deve tornare  a settembre alla Camera per l’approvazione definitiva.

La convenzione fu firmata il 18 dicembre 2017

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