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Bando Gal, Spinelli perde al TAR e Coriano dovrà anche pagare le spese

Il Sindaco di Coriano fa causa a tutti i comuni del GAL Valle Marecchia e Conca, ma perde davanti al Tar.

I fatti

Il GAL Valli Marecchia e Conca presentava la sua candidatura al bando regionale il 26.10.2015, classificandosi al 3° posto, con possibilità di ottenere (dal 2016 al 2020) risorse economiche ingenti per generare investimenti nel territorio. Nell’ambito di tali iniziative, il GAL Valli Marecchia e Conca indiceva bando pubblico per “Strutture per servizi pubblici” Programma di sviluppo rurale (PSR 2014-2020), con termine di partecipazione fino al 16.07.2018, per i Comuni (singoli ed associati) ed altri Enti di ambito territoriale, su un ammontare complessivo di €. 910.650,00, per un sostegno in forma di contributo in conto capitale, pari al 100% della spesa ammissibile, nel limite minimo di €. 50.000,00 e massimo di €. 90.000,00 .

Al bando partecipavano tredici Comuni: Coriano, Maiolo, Pennabilli, Montescudo-Monte Colombo, Talamello, Casteldelci, Poggio Torriana, Sant’Agata Feltria, San Clemente, Novafeltria, Verucchio, Morciano di Romagna, Montegridolfo.

A conclusione delle domande veniva redatta una graduatoria dei progetti presentati dai comuni ed approvata dal CdA del Gal

Il Comune di Coriano, era collocato al 13° e ultimo posto, con la precisazione che la disponibilità finanziaria consentiva il finanziamento totale dei primi undici concorrenti, al 12° concorrente, Comune di Montegridolfo, ammesso “con riserva”  pur con DURC irregolare anche al momento della approvazione della graduatoria definitiva, erano riconosciuti solo €. 22.509,01 quale disponibilità finanziaria residua salvo ulteriori finanziamenti ricavati da economie dei beneficiari precedenti in graduatoria, mentre al 13° concorrente, Comune di Coriano, nulla era riconosciuto salvo eventuali ulteriori finanziamenti ricavati da economie dei beneficiari precedenti 6 in graduatoria.

Esaminando però la documentazione istruttoria, il Comune di Coriano rilevava l’illegittima ed errata ammissione in graduatoria dei concorrenti Comuni di Pennabilli (2° classificato) Montescudo-Monte Colombo (3° classificato) Poggio Torriana (6° classificato) Morciano di Romagna (11° classificato) e Montegridolfo (12° classificato).

Il Comune chiede, con un ricorso al Tar,  l’annullamento dei progetti dei comuni indicati. In questo modo il Comune di Coriano avanzerebbe al 8° posto ricevendo un finanziamento di oltre 60 mila euro.

I giudici del Tar la pensano in modo diverso. Hanno respinto la richiesta di sospensiva della delibera che approvava la graduatoria. Le motivazioni lasciano poche spazio ad interpretazioni.

Scrivono i giudici del Tar.”  ritenuta la domanda cautelare immeritevole di accoglimento, non ravvisandosi il necessario periculum in mora, atteso il contenuto meramente economico del provvedimento impugnato e non avendo il ricorrente dimostrato la sussistenza di un concreto danno grave ed irreparabile, sicché certamente prevalente risulta l’interesse pubblico all’ultimazione degli interventi finanziati, tenuto conto, da un lato, del fatto che i contributi agli altri Comuni utilmente collocati in graduatoria sono già stati assegnati e, dall’altro, della certa solvibilità dell’Amministrazione resistente in relazione ad una prestazione di denaro, nel caso di ritenuta fondatezza nel merito delle pretese di parte ricorrente (TAR Emilia Romagna, Bologna, ordinanze n. 206 e 208 del 2018); peraltro, quanto al fumus boni iuris, le doglianze di parte ricorrente, anche alla luce delle puntuali difese svolte dal Gal e dagli altri Comuni costituiti, paiono al Collegio prima facie infondate, avendo l’Amministrazione procedente correttamente agito in sede istruttoria, attivando il necessario soccorso istruttorio nei termini consentiti, anche al fine di garantire la massima partecipazione alla procedura”.

Di conseguenza, il TAR “condanna parte ricorrente – cioè il Comune di Coriano – alla rifusione delle spese di lite liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori di legge per ogni parte costituita”.

Il Tar ora si dovrà pronunciare nel merito, ma con queste motivazioni, difficilmente la sentenza di merito sarà di natura diversa.

Questo ricorso per la Spinelli rappresenta una doppia sconfitta. Di merito del ricorso, con rischio di Corte dei Conti ma anche sul piano politico. Il suo ricorso ha raffreddato i rapporti politici ed amministrativi con altri sindaci. Compresi quelli della sua stessa area politica.

Sentenza ricorso T.A.R. Coriano

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