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Bar Pattinaggio Riccione, minoranze ancora all’attacco ma la Tosi: “Tutto ineccepibile”

La conferenza stampa convocata dal sindaco di Riccione Renata Tosi per illustrare il futuro del Bar Giardini, al piazzale pattinaggio, si è trasformata in un consiglio comunale in miniatura. In municipio si sono infatti presentate anche le minoranze: Marina Gambetti e Alberto Arcangeli del Pd e Alan Bianchi del MoVimento 5 Stelle; assenti  gli esponenti di Patto Civico, ma solo per motivi di forza maggiore.

E come in consiglio, il clima si arroventa quando Arcangeli pone alla Tosi la stessa domanda che le opposizioni hanno posto in questi giorni: perché la gestione del Bar Giardini è andata a finire a Samuele Stefanacci, già consigliere comunale di Noi Riccionesi e tutt’ora attivo sostenitore di Renata Tosi?

Lei si alza in piedi per rispondere: “E’ un mio amico? Ne ho 8 mila di amici a Riccione, tutti quelli che mi hanno votato. Allora siccome sono amici, da privati non hanno diritto a intraprendere un’iniziativa economica? Il Comune non c’entra nulla con l’affidamento della gestione del bar da parte della Polisportiva, titolare della concessione”.

La domanda viene quindi girata a Giuseppe Solfrini, presidente della Polisportiva: perché proprio Stefanacci? “Io Stefanacci nemmeno lo conoscevo – risponde Solfrinimi ha cercato lui e si è offerto di prendere in gestione il bar. Non abbiamo ricevuto altre richieste e lui ha risposto alle nostre esigenze. L’appartenza politica non c’entra nulla, nemmeno la sapevamo”. E la società che Stefanacci ha costituito il giorno prima che il Comune concedesse il bar alla Polisportiva? “Per poter gestire il bar ha dovuto attivarsi con le necessarie autorizzazioni per l’esercizio”, è la risposta.

“Il bar del pattinaggio al momento era chiuso e rischiava di restarlo per tutta l’estate – sottolinea Gigliola Mattei, presidente del Pattinaggio Riccionementre tenerlo aperto era era per noi un’esigenza importante, la zona di piazzale Giardini sappiamo che quando fa buio è sempre ben frequentato, ha bisogno essere tenuto vivo e magari meglio illuminato”.

“E infatti – incalza la Tosiinterverremo sull’illuminazione e abbiamo chiesto ai Carabinieri di essere più presenti in quei paraggi. In questa vicenda la polemica non esiste. Per quel che riguarda l’amministrazione comunale, dal punto di vista contrattistico, il soggetto a cui un concessionario come la Polisportiva affida la gestione di un bar non esiste nemmeno, sono rapporti fra privati. Rileva invece che noi facciamo gare su tutto, anche per concessioni sotto la soglia di 12 mila euro fissata dalla legge, come in questo caso. E alla fine dell’anno, quando scadranno, faremo il bando anche per queste due concessioni”.

Rapporti fra privati che però esistevano anche per il precedente concessionario del Bar Giardini, l’ottantenne Montanari, che ne aveva subaffittato la gestione a un altro soggetto. “Senza comunicarcelo – precisa la Tosi – non ne eravamo mai stati a conoscenza. Dopo di che, la revoca di quella concessione, in un primo tempo prorogata, è stata consensuale. Montanari ci ha restituito quella concessione, che dovevamo fare?”.  E perché Montanari avrebbe rinunciato dopo aver chiesto di poter rimanere più a lungo? “Va chiesto a lui”.

E come in consiglio comunale, opposizioni insoddisfatte. Commenta Alan Bianchi: “Quindi, se prima non andava bene che ci fosse un subaffitto, oggi ci ritroviamo nella stessa situazione. Cambiano i governi, ma le pratiche restano le medesime”.

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