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Bella Ciao “provocazione” e raduno estrema destra “patrioti”: è bufera su TGR Emilia Romagna

“Un servizio del TGR Emilia Romagna di ieri ha definito come una ‘provocazione’ la musica di ‘Bella Ciao’ che usciva da una finestra a Bologna durante un raduno dell’estrema destra. Il cronista ha proseguito lodando i manifestanti de ‘La rete dei patrioti’ che avrebbero proseguito tranquilli la loro marcia. Trovo che sia un fatto grave, da chiarire quanto prima, per questo intendo presentare un’interrogazione parlamentare”. Lo afferma la senatrice del Movimento 5 Stelle Sabrina Ricciardi, capogruppo in commissione di Vigilanza Rai e componente della Commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza (la cosiddetta commissione Segre).

“Alla manifestazione – prosegue Ricciardi – prendevano parte formazioni come Casa Pound, i naziskin veronesi e la Militia Christi. ‘Bella ciao’ è un canto popolare simbolo della Resistenza e della Liberazione, non è accettabile che le due realtà vengano raccontate in quel modo dal Servizio Pubblico della Rai”.

“Consiglierei ai vertici Rai, invece di stare dietro ad ogni sillaba pronunciata da Fedez, di vedere cosa viene trasmesso dai tg regionali. Quello che è accaduto ieri al Tgr dell’Emilia Romagna è indecente: definire in un servizio della tv pubblica ‘Bella Ciao’ una provocazione e ‘i patrioti (cioè i nazifascisti) bravi a non reagire’, è indegno”. Lo denuncia il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, commentando il servizio del Tgr sulla manifestazione nazifascista avvenuta ieri a Bologna.

“Già 2 anni fa, al Tgr dell’Emilia Romagna ci fu un servizio da Predappio vergognoso. Ora la farsa si ripete. Aspettiamo – conclude Fratoianni – i provvedimenti necessari ed immediati”.

Dalla stedda Rai sono poi giunte altre reazioni. Il Comitato di redazione della TGr Emilia-Romagna, in riferimento al servizio sul raduno dell’estrema destra a Bologna, andato in onda ieri nel Tg regionale delle 19.35, ritiene “assolutamente non condivisibile definire ‘una provocazione’ l’esecuzione dell’inno ‘Bella ciao’, espressione della lotta partigiana per la liberazione dal nazifascismo”.

Così come, prosegue il Cdr del TGr dell’Emilia Romagna, “appare inusuale elogiare il comportamento dei partecipanti a un corteo perchè, mentre da una finestra escono le note dell’inno partigiano, proseguono senza creare disordini”.

Il Cdr, quindi, “a nome dell’intera redazione, esprime dunque dispiacere per termini e giudizi usati e si scusa per l’accaduto. Il nostro lavoro di giornaliste e giornalisti trova fondamento nella Costituzione italiana, antifascista e antirazzista – spiega in una nota – A questa, lo ribadiamo, siamo saldamente ancorati nel raccontare ogni giorno il nostro territorio”.

Qui il servizio del TGr Emilia Romagna del 1° maggio:

(Agenzia DIRE)

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