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Bellaria al voto: una poltrona per due nel centrodestra, silenzio 5 Stelle

Bellaria-Igea Marina ha sempre avuto nel suo Dna politico la voglia di stupire. Dopo la caduta del muro,  a detta di qualcuno sotto la Torre Saracena è sorto un “laboratorio” politico. Che per esempio ha gettato in anticipo le basi per la stagione dell’Ulivo e del futuro Pd. L’incontro tra le anime cattoliche, socialiste comuniste per governare la città. E’ il periodo del primo cittadino Italo Lazzarini (1995-1999) che succede a Nando Fabbri sindaco del Pci (1985-1995). In realtà un’esperienza durata una legislatura, che vede la rottura con l’elezione del sindaco Gianni Scenna (1999-2009).

Poi da allora governa il centrodestra con Enzo Ceccarelli (2009-2019). Ora la politica di Bellaria è di nuovo in cammino verso nuove frontiere. Abbiamo dato conto di ciò che sta succedendo nel centro sinistra e nel Pd in particolare già nei giorni scorsi. La posizione potrebbe essere riassunta in questo modo. Il Pd sostiene la candidatura civica di Gabriele Bucci, non presenta un proprio simbolo, ma darà vita ad una lista di sinistra insieme a Leu (almeno la parte di Articolo Uno); la candidatura di Bucci sarà sostenuta anche dalla lista del sindaco di Parma Pizzarotti ed altre liste civiche. Probabile che qualcuno pensi che il futuro del centrosinistra sia questo. Vi è chi sostiene che alcuni autorevoli esponenti del Pd locali siano pronti a sostenere la lista di Pizzarotti. Vedremo.

Ma Bellaria è laboratorio anche nel centrodestra. Il sindaco Enzo Ceccarelli conclude il suo secondo mandato e non può essere ricandidato. Ceccarelli è intenzionato comunque a dire la sua sul successore. In tanti davano per scontata la candidatura di Filippo Giorgetti, esponente di Forza Italia “parcheggiato” nel ruolo di presidente del consiglio comunale per non logorarsi nell’attività amministrativa. La Lega attualmente non ha nessuno in Consiglio Comunale, però ha un ruolo forse determinante per decidere il futuro candidato a sindaco. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 la Lega a Bellaria ha conquistato il 21,86%.

Nelle ultime ore appare sempre più possibile che anche il centrodestra sia contagiato dal virus del laboratorio politico. Infatti Enzo Ceccarelli, da voci sempre più confermate, non vorrebbe come candidato Filippo Giorgetti. Non solo. Avrebbe anche proposto di correre per la poltrona di primo cittadino a Roberto Mazzotti, già dirigente nazionale del Credito Cooperativo e da sempre corteggiato per una candidatura a sindaco anche dal centrosinistra negli anni passati.

Roberto Mazzotti questa volta avrebbe accettato la candidatura. Tuttavia questa mossa non è gradita al centrodestra. Lo scenario che starebbe quindi maturando a Bellaria  è quella di una lista di centro con candidato sindaco Roberto Mazzotti e sostenuta da UDC, una lista civica ed il peso politico del sindaco uscente Enzo Ceccarelli. Mentre Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sostengono la candidatura di Filippo Giorgetti.

All’appello poi mancano ancora i 5 Stelle. Un’assenza non da poco, dato che sono già presenti in consiglio comunale e dovrebbero rappresentare il primo partito della città dopo il 28,94% alle politiche di un anno fa, ma da lungo tempo silenti. Meno che meno arrivano segnali sulla lista da presentare alle elezioni comunali. Ma del resto fino ad ora l’unica lista pentastellata che ha dichiarato di aver ricevuto la necessaria certificazione dei vertici è quella di Misano. Mentre sul sito ufficiale 5 Stelle di liste certificate in Emilia-Romagna non ne compare ancora neppure una.

Stefano Cicchetti

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