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Bellaria, è deceduto l’ingegnere Vilmer Zavatta

Venerdì, dopo una breve malattia è deceduto l’ingegnere Vilmer Zavatta. Aveva 67 anni. I funerali si sono svolti ieri nella chiesa del Sacro Cuore di Bellaria.

Fu uno dei progettisti di punta negli anni ’80 di Bellaria e non solo.

Fu tra i primi ad utilizzare in urbanistica termini poi diventati di uso comune: perequazione, rigenerazione, resilienza. La “città resiliente”, aperta e coesiva, era un concetto a lui molto caro e, forse, fu proprio lui a coniarlo per primo.

Faceva parte del gruppo AU (Architettura e urbanistica), un gruppo di giovani tecnici che progettò importanti opera a Bellaria: l’Isola dei Platani, ‘liberata’ dal traffico e dalle auto, disseminata di aiuole, panchine e illuminazione soft. Venne ridisegnato completamente – e Zavatta fu tra i protagonisti – il volto della città turistica.

Il Gruppo del quale faceva parte progettò e rifece completamente anche viale Panzini, dal confine con San Mauro all’intersezione con via Pascoli, e piazza Marcianò, nonché viale Ennio, l’isola pedonale di Igea Marina centro.

Successivamente incarichi professionali furono conferiti soprattutto allo Studio Planning dello stesso Zavatta, che completà viale Panzini, e riqualificò via Ovidio a Igea Marina.

La sua attività si svolse anche a Rimini con importanti progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana. In particolare a Rivebella fu approvato un progetto che non si realizzò per la crisi economico che colpì tutto il settore dell’edilizia.

Lascia la moglie ed i figli Laura, Alice e Marco.

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