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Bellaria Film Festival omaggia Raffaella Carrà

La quarta giornata del 39° Bellaria Film Festival, domani 25 settembre, omaggia una grande protagonista della televisione italiana. Al Cinema Teatro Astra, ore 21.00, la serata sarà tutta dedicata a Raffaella Carrà: a pochi mesi dalla sua scomparsa, l’indimenticabile volto del piccolo schermo e personaggio inimitabile della storia del nostro Paese, sarà ricordato nell’evento In arte Carrà da Giorgio Comaschi, che con la Carrà ha condiviso lavoro e amicizia, e il direttore di QN Quotidiano Nazionale e Resto del Carlino Michele Brambilla. I giornalisti ripercorreranno insieme, attraverso immagini, video e ricordi personali, la brillante carriera del “caschetto biondo” di Bologna, facendone riemergere il forte legame con la città di Bellaria-Igea Marina, tra i suoi luoghi d’infanzia più cari. A seguire, proiezione del film FF.SS. – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene? (1983) diretto da Enzo Arbore, che vede comparire Raffaella Carrà assieme ad altri personaggi famosi.

Nel pomeriggio, ore 16.00 al Palazzo del Turismo di Bellaria, la lezione di cinema di Roy Menarini sull’evoluzione della cinefilia, una riflessione su quanto e come è mutato l’amore per il cinema, dal muto alla fruizione in streaming odierna.

Dopo gli ultimi 4 documentari in concorso per la sezione Bei Doc, nel corso della giornata saranno proiettati i primi film in competizione per la sezione Bei Young Doc, dedicata ai giovani documentaristi under 30.

PROGRAMMA 25 SETTEMBRE

10:00 | Cinema – Teatro Astra | Concorso Bei Doc

Le storie che saremo (20’)

di Daniele Atzeni, Marco Bertozzi, Claudio Casazza, Giulia Cosentino, Irene Dionisio, Martina Melilli, Matteo Zadra

Da dove ripartire, se non dalla nostra memoria, per immaginare il futuro dopo questa emergenza globale? Nel periodo di isolamento causato dal Covid-19, in cui tutti siamo stati testimoni di un tempo tanto duro quanto sospeso, sette autori provano a loro modo a interrogarsi lasciandosi ispirare da questo presente fragile, guardando al passato senza nostalgia per riflettere su quello che ci è stato negato e immaginare il mondo come sarà, ovvero Le storie che saremo. Con l’invito a non realizzare nuove immagini, intime e domestiche, ma a lavorare partendo da materiali già esistenti, messi a disposizione dagli archivi dei film di famiglia, questo breve film esplicita il potenziale del cinema documentario, vicino al mondo ma lontano dall’attualità. Materiali provenienti dagli archivi: 8mmezzo, Cinescatti Lab80, Home Movies – Archivio nazionale del film di famiglia, Paesaggi di famiglia, RI-PRESE, Superottimisti.

10:30 | Cinema – Teatro Astra | Concorso Bei Doc

Fellini. Io sono un clown (53’)

di Marco Spagnoli

Anteprima regionale

Nel 1967 Peter Goldfarb, un giovane produttore americano, convinse per la prima volta Federico Fellini, il grande regista italiano, a lavorare per la televisione americana e a realizzare il mockumentary Federico Fellini: Block Notes di un regista. Una storia rimasta poco conosciuta per mezzo secolo. Il docufilm, arricchito da foto e materiali inediti ritrovati anche grazie al restauro in 4K di I clowns, è strutturato in una sorta di dialogo ideale tra Goldfarb e Fellini che compare sia con materiali originali, sia attraverso l’interpretazione di Neri Marcorè che dà voce ad una serie di testi originali: lettere, pensieri, interviste e “sogni” di Federico Fellini legati al suo immaginario televisivo e autobiografico.

11:35 | Cinema – Teatro Astra | Concorso Bei Doc

I fantasmi dell’Odeon (32’)

di Luca Scapellato

Anteprima regionale

I fantasmi dell’Odeon è frutto di un progetto che ha unito elementi molto reali in un momento delicato come la pandemia: da una parte bobine, scarti e spezzoni di film in 35 mm da decenni chiusi in un armadietto della sala di proiezione del Cinema Odeon di Vicenza, dall’altra i settori cinematografico e musicale con i loro luoghi, fortemente penalizzati dalle restrizioni anti-covid. Ne è scaturita un’esperienza multidisciplinare e creativa di riuso dei filmati ritrovati, in commistione con la musica improvvisata e la videoarte, che ha coinvolto protagonisti diversi: Enrico Ladisa, direttore artistico dell’Odeon, sala attiva da oltre un secolo, cornice e palcoscenico dell’evento; Bacàn, neonata realtà musicale che promuove le progettualità della musica veneta; i musicisti aderenti al Sounds Network Program di Bacàn; LSKA/Luca Scapellato artista multi-media; Ferdinando Cuccarolo, il proiezionista che ha attivato la macchina analogica. Un progetto innovativo che avvicina pubblici diversi.

12:20 | Cinema – Teatro Astra | Concorso Bei Doc

Street Views (23’)

di Federica De Stasio

​Anteprima nazionale

 Un mashup di immagini e opere ispirate alla strada, interviste e testimonianze di artisti che fanno degli spazi aperti e urbani la loro arte principale. I protagonisti sono i racconti di Dino, padre di Walter Molli, artista scomparso; Slim Safont, writer catalano di fama mondiale che parla attraverso il suo sguardo; Nerik Ramsteko, messicano, con Secreto Rebollo ospiti del festival In Wall We Trust nel 2018; Kyle Thompson, artista visuale, fotografo di fama mondiale delle ghost cities americane; Ryan Spring Dooley, musicista e street artist trapiantato in Italia. I loro punti di vista, fuori dal comune, si accompagnano alle musiche di: Nocument, Solitude in Apathy, Hana Bi, Ryan Spring Dooley, Francesco Paolo Criscuolo e Giovanni Feliciello.

15:00 | Cinema – Teatro Astra | Concorso Bei Young Doc

Ci salvarono gli alberi (25’)

di Elisabetta Dini con gli alunni della scuola Primaria I.C. “A. Moretti” di Monzone (MS)

Anteprima regionale

La guerra e la resistenza vista e raccontata da chi l’ha vissuta nei paesini del Comune di Fivizzano, in provincia di Massa e Carrara, assediati dal conflitto mondiale e martoriati dal nazifascismo. Dopo tanti anni, preziose testimonianze accompagnano questo viaggio alla ricerca del ricordo tanto doloroso quanto necessario.

15:35 | Cinema – Teatro Astra |Concorso Bei Young Doc

The Titan Suite (54’)

di Medicine Madison

Film in lingua rumena con sottotitoli in italiano

Anteprima nazionale

Suita Titan/The Titan Suite è frutto dell’archeologia sentimentale di Mihai Iordache, compositore e sassofonista cresciuto tra gli anni ’70 e ’80 a Titan, il più grande quartiere di Bucarest, lui figlio del boom di nascite che seguì il decreto Ceausescu sull’abolizione dell’aborto nel 1966. Tempi in cui la Romania scivolava da una sorta di socialismo rilassato di fine anni ’60 allo stalinismo che portò il regime alla sua stessa rovina nel 1989. Un quartiere costruito da architetti modernisti che si ispiravano a Le Corbusier, con spazi aperti e un enorme parco: il luogo in cui Iordache scoprì il mondo. Le menti della sua generazione si aprivano al nuovo proprio quando la società rumena si richiudeva su sé stessa, allontanandosi da qualsiasi influenza esterna. Suita Titan è anche il titolo dell’album jazz di Iordache, e rievoca quei tempi così come lui li ha vissuti. È un film fatto di giochi di ragazzi, di confini e limiti etici o fisici, di sopravvivenza mentale a una società oppressiva grazie alla musica, le storie e la solidarietà.

16:40 | Cinema – Teatro Astra |Concorso Bei Young Doc

Blind Vision (57’)

di Dario Butelli

Anteprima regionale

 Matteo è un ragazzo con problemi cognitivi, dotato di una grande sensibilità. Felice scolpisce il marmo per vivere. Sergio è un ex militare rimasto mutilato in un incidente e si è rifatto una vita. Una condizione li accomuna: tutti e tre sono artisti non vedenti o ipovedenti. Li seguiamo nei loro racconti, tra eventi, interviste e mostre. Matteo ci parla della sua visione dei colori e delle sue emozioni. Felice lo vediamo scolpire, presentare le proprie opere in mostre o tenere workshop. Sergio ci racconta la sua vita, costellata di eventi particolari e inaspettati e del percorso che lo ha portato a dipingere. Ognuno esprime la propria idea sull’arte e sulle emozioni, ragionando infine sull’importanza della vista o piuttosto di una visione, forse, una visione cieca.

16:00 | Palazzo del Turismo

Lezione di cinema

LA CINEFILIA. Come è cambiato l’amore per il cinema dal cinema muto allo streaming

con Roy Menarini (docente, Università di Bologna)

Durata 2h

Evento su prenotazione, aperto a tutta la comunità e a tutti gli operatori del settore.

21:00 | Cinema -Teatro Astra

IN ARTE CARRA’

Bellaria Film Festival omaggia Raffaella Carrà

con Giorgio Comaschi e Michele Brambilla (direttore responsabile del QN e de il Resto del Carlino)

a seguire:

Proiezione di “F.F.S.S.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?” (109′)

di Renzo Arbore

Italia, 1983

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