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Bellaria, Futuro verde: “Perché il Parco eolico fuori delle acque nazionali?”

Nei giorni scorsi è tornato in discussione il parco eolico offshore al largo della Provincia di Rimini attraverso alcune dichiarazioni – scrive il Gruppo Civico per l’Ambiente “Futuro VERDE per Bellaria Igea Marina” – apparse sulla stampa locale.

Trattandosi di un progetto che interessa non solamente il Comune di Rimini ma l’intera provincia nel suo insieme, e quindi anche il territorio di Bellaria Igea Marina, ci fa piacere apprendere di un cambio di passo in questa direzione. 

Tuttavia non comprendiamo – prosegue la nota del Gruppo Civico per l’Ambiente – le motivazioni per cui un progetto di tale entità, che potrebbe diventare uno dei più importanti simboli della riconversione energetica del paese, debba essere collocato al di fuori delle acque nazionali antistanti al nostro territorio, che arrivano fino ad un massimo di 12 miglia. 

Proprio perché si parla di impegno collettivo e di volontà di divenire comunità energetica riteniamo giusta una coniugazione delle diverse forme di energia; dal mare, dal cielo e dalla terra, attraverso investimenti continuativi e duraturi da parte dei territori. Impegni che devono andare in linea con quanto prevede il climate law, ovvero il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e la riduzione delle emissioni di CO2 per il 55% entro il 2030. 

Gli effetti dei cambiamenti climatici – conclude il comunicato del Gruppo Civico per l’Ambiente “Futuro VERDE per Bellaria Igea Marina” – sulle nostre vite li stiamo vendendo, purtroppo, sempre più frequentemente, e non ci è rimasto più tempo per permetterci di aspettare. 

Pochi giorni fa è stata la giornata della terra, l’unico pianeta che ci permette di vivere la vita come tutti la conosciamo.

Avere il coraggio di fare scelte green radicali può fare la differenza. Per noi, per le future generazioni”.

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