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Bellaria, Gabriele Bucci: “100.000 euro per i progetti scolastici e favorire il tempo pieno”

Mi è sempre piaciuto andare a scuola. Fin dalle elementari quando, negli anni Sessanta con il maestro Cesare Bassi (ai tempi anche vice sindaco) sperimentammo le tecniche pedagogiche di Piaget e iniziammo a forgiarci alla libera espressione, al pensiero critico e all’autodisciplina” premette il candidato sindaco a capo della lista civica che porta il suo nome e della coalizione completata da Alternativa Democratica per Bellaria Igea Marina e Italia in Comune: “Mi è sempre piaciuta anche la dimensione della classe, nella quale ho trovato tanti amici  che frequento tuttora, da quelli delle elementari a quelli degli anni universitari.
 Mi piaceva studiare e mi piaceva relazionarmi con gli insegnanti. Ed anche con alcuni di questi sono diventato amico e lo sono tuttora.
Mi piaceva di questi, la passione nell’educare l’allievo nel senso vero del termine, cioè ex ducere, aiutarlo a scoprire ed esprimere le sue potenzialità migliori.
E a trovare meglio, attraverso questa scoperta ed espressione la propria strada nella vita.
Mi è sempre piaciuto studiare… anche quando, come al Liceo Serpieri, le aule erano in una ex segheria, piccole e stipate e mi è sempre piaciuto alzarmi presto (ai tempi la “Sita” passava alle sette e noi bellariesi avevamo poi quasi un’ora dai attesa prima di entrare in classe) per andare a scuola
”.

Bucci passa quindi alla proposta: “Per tutto questo e tanto altro che non dico per non dilungarmi troppo, la scuola, in ogni ordine e grado, è importantissima. Ma lo devono assolutamente pensare tutti i soggetti istituzionali, addetti ai lavori, famiglie e studenti, in un tempo come il nostro, tempo di intelligenza artificiale, dominio tecnologico, robotizzazione del lavoro,. condizionamenti di massa con sempre nuove diavolerie.
In tempi come questi, le basi per lo sviluppo di uno spirito libero, critico e consapevole che può dare a nostri bambini e ragazzi la scuola sono fondamentale per affrontare un il futuro, evitando nuovi analfabetismi forieri di marginalità o esclusione lavorativa e sociale. Per questo tutti dobbiamo volere ancora più bene alla scuola e fare di tutto affinché essa possa realizzare tutto il bene per la società di cui è artefice e cultrice. E per questo fin da subito vogliamo destinare 100.000 euro per il potenziamento di progetti mirati
”.

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