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Berlusconi assolto, la soddisfazione del riminese Santolini testimone al Ruby ter

«Grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento. Non stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima». Così uno dei legali di Silvio Berlusconi, avvocato
Enrico De Martino, al termine del processo Ruby ter,che il 21 ottobre ha visto assolti con formula piena l’ex presidente del consiglio e il “pianista di Arcore” Danilo Mariani dall’accusa di corruzione in atti giudiziari.

Ma c’è chi esulta anche a Rimini. E’ Gianfranco Santolini, che ha preso parte al processo in qualità di perito di parte per conto dello studio Ghedini che difende Berlusconi. «Dal 2014 lavoriamo su questo caso e ora giunge una gran bella soddisfazione», commenta.

Il presidente del Club Nautico di Rimini ha testimoniato quale commercialista insieme al collega Andrea Perini e al ragionier Giuseppe Spinelli, contabile dell’ex presidente del Consiglio. Il giudice ha accolto i loro pareri: i 170mila euro versati da Berlusconi a Mariani dal 2011 al 2013 sono stati onorari per le sue esibzioni al pianoforte. E non, come sosteneva l’accusa, pagamenti per indurlo a testimoniare il falso. Falsa testimonianza per la quale Mariani è stato condannato in primo grado in un altro processo: ma se ha mentito non lo ha fatto per soldi, dice la sentenza di Siena.

Santolini presterà la sua opera anche nei prossimi due processi che Berlusconi dovrà affrontare, sempre legati alle testimonianze rese durante il processo Ruby e che lo vedono ugualmente imputato di corruzione in
atti giudiziari. Un procedimento riguarda Mariano Apicella, cantante e chitarrista napoletano, interprete “autentico” delle canzoni scritte da Silvio Berlusconi; nell’altro sono accusate alcune delle “olgettine”. Anche loro avrebbero testimoniato il falso dietro compensi documentati. E di nuovo Santolini insieme agli altri periti tenteranno di dimostrare che in realtà quei soldi erano versati per pagare onorari professionali.

Ma intanto i difensori dell’ex premier si godono un risultato giunto inatteso, se non nell’esito certamente nelle modalità: «Quella mattina non ci aspettavamo che si giungesse a sentenza – racconta Santolini – quando il giudice lo ha comunicato spiazzando tutti, non nascondo che sul momento l’atmosfera si è fatta piuttosto tesa. Certo confidavamo nelle nostre ragioni, ma le circostanze hanno contribuito ad accrescere la nostra gioia per l’ennesima assoluzione del Presidente».

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