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Biagini dà lezioni di diritto” a Sergio Pizzolante

Sergio Pizzolnte ha la fortuna di avere rapporti quotidiani con eccellenti avvocati di cui mi onoro essere collega, nonché, con alcuni, personale amico. Evidentemente non sfrutta appieno tale opportunità e, consiglio spensierato nonché gratuito, di conseguenza commette un errore grossolano perchè si espone a figure grottesche e risibili che non sono degne di chi ha ricoperto con dignità e passione la funzione di membro del Parlamento della Repubblica Italiana, incarico ricoperto appunto da Pizzolante. Mi sono trovato spesso su posizioni opposte ma ho sempre riconosciuto in Pizzolante autonomia di giudizio nonché libertà di pensiero e per me questo vale al di sopra di ogni altra considerazione.

Lezioni di diritto in pillole dal “Principe del foro di Viserba“, come spesso ironicamente mi qualifica:

A) Le sentenze della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato non sono “appellabili”. Essendo “giurisdizioni apicali” della giustizia ordinaria e amministrativa esse possono essere revisionate solo per puntuali e straordinari motivi di gravame che in ogni caso non riguardano il merito della situazione, del caso concreto, sottoposto al loro esame.

B) L’ autorevolezza di tali pronunce supera, va oltre, il caso concreto in quanto esprimono principi di diritto ( obiter dicta e/o massime giurisprudenziali) che consistono in proposizioni, espresse in termini generali ed astratti, mediante i quali si ricostruisce la “ratio decidendi” di una pronuncia. Le migliaia di massime giurisprudenziali che ogni anno vengono pubblicate nei repertori, “integrano” le norme della legge e vengono universalmente accolte come diritto giurisprudenziale.

C) Tali principi, fondanti le pronunce della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato del 2018, integrati con le norme comunitarie, hanno stabilito che l’ emendamento “Salva Spiagge ” di cui Pizzolante è stato propositore non è conforme al “diritto euro unitario” e quindi deve essere disapplicato a tutti i casi in cui, per un modo o per un altro, un giudicate ritenesse avere attinenza con il caso sottoposto al suo esame; in buona sostanza per la giurisprudenza italiana è “carta straccia” e Pizzolanate se ne deve fare una ragione se vuole vivere serenamente al netto di quello che pensano a …Viserba.

D) La diffida ha attinenza con un mandato che il sottoscritto ha avuto professionalmente da alcuni imprenditori interessati a partecipare a future evidenze pubbliche ed è consequenziale alla pronuncia della Corte di Cassazione pubblicata 12 giorni fa. All’ avvocato non interessa “l’ imminenza della stagione turistica” iniziata. Interessano solo i riscontri giurisprudenziali che possano avvalorare la sua linea difensiva. Forse il problema della “stagione turistica iniziata” riguarda maggiormente la coscienza del politico che ha creato aspettative ( in accordo con chi se le aspettava o di iniziativa personale, poco importa ) che poi si sono dissolte come neve al sole….o come sabbia nel mare …per rimanere in tema…

E) “Chi è causa dei suo mal …pianga se stesso” e lasci stare il diritto ….e le diffide ….se non è in grado di comprenderne la portata e il significato. Pensi ad altro .

F) Perchè poi Sergio Pizzolante, sicuro delle sue argomentazioni e delle sue ragioni, ha sentito il bisogno di intervenire pubblicamente appena venuto a conoscenza di una “diffida insensata” inviata da un avvocato (non principe ma forse mero suddito) al Comune di Rimini ?

Ai posteri……

Roberto Biagini

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