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Bidello riminese accusato di adescamento e abuso di minori alla sbarra a Forlì

Un bidello trentottenne residente a Rimini è accusato di abuso di minori con violenza e il prossimo giovedì, 6 ottobre, comparirà in Tribunale a Forlì per il rito abbreviato. Secondo l’accusa avrebbe abusato di alcuni ragazzi dopo averli adescati a scuola, nel Forlivese, promettendo loro successo sul web, in particolare su Youtube e Instagram, vantando conoscenze nel mondo dello spettacolo e proponendo la pubblicazione di video musicali.

Una scusa che sarebbe stata utile ad attirarli in auto tra San Mauro e Gatteo oppure nella sua casa di Rimini. In queste occasioni avrebbe strappato un bacio a un 17enne. Il tutto, sempre secondo l’accusa grazie alla complicità della moglie.

In che modo? Va fatta una premessa. A denunciare il comportamento del trentottenne sono state le famiglie di due ragazzi minorenni. In un primo momento i genitori si erano confrontati con la donna che li aveva rassicurati: “Mio marito non ha cattive intenzioni”. Sulle chat dei loro figli, tuttavia, alcuni messaggi riportavano esplicite allusioni al seggio. Motivo per cui le famiglie hanno voluto vederci chiaro. Di qui la decisione di prendere contro entrambi le vie legali.

A carico della donna è in corso un processo a Rimini per adescamento dei minori in concorso. Più complicata la vicenda processuale del marito che invece è stato processato nel 2018. Condannato per abuso di minori con violenza sessuale era stato incarcerato per alcuni mesi e poi scarcerato nel 2019, prima di essere ancora condotto in cella e tornare infine nuovamente a piede libero. Nel 2020, infatti. la Corte di Cassazione aveva ribaltato il verdetto del Tribunale di Forlì. Secondo i giudici di Roma il capo di imputazione era sbagliato. L’uomo è difeso dall’avvocato Massimiliano Orrù e dalla legale Carlotta Venturi. Orrù cerca di spiegare la genesi del processo che sarà celebrato venerdì. “La Cassazione ha assolto il mio cliente ritenendo errato il capo di imputazione, quello di abuso di minori con violenza. Io ritengo dunque che debba essere processato per abuso di minori per induzione, ma giovedì i capo di imputazione sarà nuovamente quello di abuso di minori con violenza“.

Il processo, per la cronaca, doveva essere celebrato oggi ma il giudice ha riaggiornato tutto al 6 ottobre.

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