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Bimota al Salone di Milano con le immagini di Rimini. Kawasaki: “Gioiello italiano” – FOTO

Al Salone del Motociclo di Milano Bimota fa sgranare gli occhi a tutti gli appassionati con la sua Tesi H2. E per presentare all‘Eicma 2019 il prototipo che segna la sua risurrezione grazie al matrimonio con Kawasaki, ha allestito uno stand fitto di immagini di Rimini. Perché Rimini è in Italia e il lavoro delle maestranze italiane è il miglior brand che si possa desiderare. Anche se si è un colosso come Kawasaki.

Lo spiega bene Hiroshi Ito, Responsabile della divisione pianificazione di Kawasaki giunto dal Giappone a Milano per presentare l’ultimo investimento della casa nipponica in Europa: “BIMOTA è un gioiello d’Italia. Quindi deve avere sede a Rimini, in Italia. Deve essere progettato da designer italiani. E deve essere costruito dagli artigiani italiani, altrimenti perderà valore. Quindi, la nostra missione è chiara, sosterremo il Sig. Marconi e il suo team farà la nuova leggendaria storia di BIMOTA con i leggendari motori di Kawasaki!”. 

Hiroshi Ito

“Sono molto felice ed entusiasta – ha proseguito Hito – di poter condividere la rinascita, o meglio il risveglio di BIMOTA qui con tutti voi. La storia è iniziata tre anni fa – ha raccontato Ito in conferenza stampa – quando una piccola banca di investimento ci avvicinò chiedendo se eravamo interessati a un produttore di motociclette italiano. Il nome dell’azienda era velato, ma quando ho controllato i documenti ho avuto un sussulto. Oh è BIMOTA!!!. Sì, quella BIMOTA. Per gli appassionati di motociclette della mia età, BIMOTA era una moto leggendaria, sognavamo con il suo telaio incredibile, quelle parti simili a gioielli. E un prezzo insostenibile”.

“Sono subito volato a Milano – ha proseguito il manager giapponese – e ho incontrato Sig. Marco Chiancianesi, CEO di BIMOTA S.A. nel novembre 2016  Ha parlato con tale entusiasmo che ho pensato, questo progetto sarà un successo”.

All’incontro con la stampa internazionale era presente anche l’ingegner Pierluigi Marconi, che fu il progettista della Tesi 1/D da cui deriva il prototipo appena presentato della Tesi H2.

Marconi ha rievocato la storia di Bimota, che è la sua storia fin da quando era bambino: “Nel 1973 avevo solo 14 anni e la scuola che frequentavo a Rimini,  la città dove sono nato,  si trovava proprio sopra la fabbrica della BIMOTA. Potevo sentire il suono di una moto che correva e mi precipitai al finestra per vedere di cosa si trattava … era la prima moto BIMOTA appena nata. E da quel giorno è nato il mio sogno di poter progettare una moto”.

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