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Blow Up al Fulgor: perchè rivedere il capolavoro di Antonioni e Tonino Guerra

Oggi giovedì 12 luglio, alle ore 21:00 presso il Cinema Fulgor, verrà proiettato Blow Up (1966) di Michelangelo Antonioni, primo appuntamento della rassegna Drink & Talk – English Movies, che si terrà tutti i giovedì estivi: un format dinamico che, tra uno spritz e l’altro, e quattro chiacchiere in inglese, propone ogni settimana un grande film in lingua originale sottotitolato.

Si parte con la “Swinging London” degli anni Sessanta, di cui si è molto parlato in quest’ultimo anno, in cui ricorre il cinquantenario del Sessantotto. Un’atmosfera culturale che è stata splendidamente rievocata, di recente, dal documentario My generation (2017) di David Batty, nato da un’idea di Micheal Caine, che tra le altre cose ha partecipato al Biografilm Festival di Bologna, oltre al essere stato proiettato al Fulgor.

Sceneggiato insieme a Tonino Guerra ed Edward Bond, l’idea di Blow Up nasce da una libera interpretazione del racconto Le bave del diavolo dello scrittore argentino Julio Cortázar. Il successo del film, che si aggiudicò la Palma d’oro a Cannes, è dovuto senza dubbio alla sua tempestiva sintonia con l’atmosfera esistenzialista di quegli anni. Tuttavia, al di là della trama che potrete tranquillamente trovare in rete, la potenza di un capolavoro come Blow up non può certo limitarsi a una puntuale lettura dello spirito del proprio tempo.

A mio avviso, infatti, l’opera di Antonioni rientra perfettamente in una secolare tradizione letteraria inglese, e anche per questo, più o meno consapevolmente, la scelta dell’ambientazione è ricaduta sulla capitale britannica – forse non solo per la cornice swinging, dunque.

È evidente, infatti, come Blow up sia da una parte un’opera in tutto e per tutto moderna, al passo con il proprio tempo, ma dall’altra è altrettanto chiaro come essa risemantizzi, in chiave post-romantica, alcuni dei temi fondamentali di quel Romanticismo che proprio in Inghilterra ebbe le sue prime attestazioni.

Fra i vari possibili, mi limito a segnalare almeno due macro-aspetti: il topos letterario della femme fatale (nel film il personaggio di Jane, interpretato da una debuttante Vanessa Redgrave), e quella dimensione surreale e irrazionale (rappresentata memorabilmente nell’icastica scena finale della partita a tennis) che possiamo ad esempio trovare nell’opera The Rime of the Ancient Mariner di Coleridge, di cui un film complesso e profondo come Blow up potrebbe esserne considerato, in un certo senso, il degno erede del XX secolo.

Programma:

  • 20:30 Aperitivo in lingua inglese
  • 21:00 Blow up
  • Ingresso 6 euro

È possibile prenotare il biglietto presso la biglietteria del Cinema Fulgor dalle ore 18:30 alle ore 21:30, o chiamare al numero 0541/709545 negli stessi orari, fino ad esaurimento posti.

Edoado Bassetti

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