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Bonaccini: “12,5 milioni per la provincia di Rimini, un progetto per ogni Comune”

Un Programma di investimenti straordinario per la provincia di Rimini. Per il quale la Regione mette a disposizione 12,5 milioni di euro, risorse del proprio bilancio, nuove, al di là di qualsiasi programmazione precedente, destinate a finanziare almeno un progetto per ogni Comune, effettivamente cantierabile già nei prossimi mesi, partendo da settori strategici quali quelli del recupero e riqualificazione di spazi urbani e immobili, della mobilità sostenibile e delle infrastrutture. Un piano condiviso con la Conferenza territoriale – a cui partecipano gli Enti locali promotori di idee e proposte –, sulla base dei bisogni espressi dalle comunità locali e della capacità stessa del territorio di esprimere progettualità integrate, di qualità e reale fattibilità. Con un obiettivo chiaro: promuovere la ripresa e attuare le opere bene e velocemente.

E’ lo strumento adottato oggi dalla Giunta regionale, riunita a Cattolica nel giorno dedicato dal presidente Stefano Bonaccini e dagli assessori a diversi appuntamenti nella provincia di Rimini, e condiviso prima con i sindaci del riminese in un incontro sempre nel Municipio del comune costiero, presente il presidente della Provincia, Riziero Santi e la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Emma Petitti.


Quella di Rimini è la prima tappa che l’Esecutivo regionale farà in ogni provincia, partendo da quelle maggiormente colpite dall’emergenza Covid: Rimini, poi Piacenza lunedì prossimo, 20 luglio.

“Vogliamo sostenere una ripartenza solida, inclusiva e di qualità – afferma il presidente Bonaccini -. L’Emilia-Romagna ha tutto per farcela. A partire dal territorio riminese, che vogliamo affiancare nel percorso di una piena ripresa, dopo essere stato area arancione per lungo tempo, con misure particolarmente restrittive da dover osservare. Qui c’è un tessuto economico e sociale forte, ci sono capacità e talenti che meritano massima attenzione. Noi vogliamo fare subito la nostra parte, con un Piano straordinario e risorse fresche che servano per mobilitare investimenti e ad attuare i progetti nati qui, nelle comunità locali, accelerando al massimo le procedure nel pieno rispetto della legalità. Con la Giunta passiamo l’intera giornata nel territorio. Seguiranno Piacenza, Parma e le altre province. Iniziamo dalle aree più colpite dalla pandemia, col primo pensiero che continua ad andare a chi non c’è più e a chi ha sofferto. Il nostro impegno – chiude il presidente della Regione – è quello di ascoltare, conoscere problematiche e opportunità di un territorio, per decidere insieme al territorio stesso ciò che serve a risolvere i problemi e valorizzarne i punti di forza”.

Bonaccini e gli amministratori in sopralluogo al cantiere della Santagatese a Sant’Agata Feltria

Il Piano per la provincia di Rimini rientra nel Programma straordinario di investimento per i territori colpiti dalla pandemia e aree montane ed interne, con una dotazione già certa di 40 milioni di euro. 12,5 milioni per i Comuni del riminese, 12,5 milioni per quelli della provincia di Piacenza, 1 milione per il Comune di Medicina, nel bolognese, e 14 milioni di euro per le aree interne e montane delle altre province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, ripartiti appunto sulla base del numero degli abitanti di aree montane e aree interne (quella del Basso Ferrarese per Ferrara).

In ogni area il parco progetti verrà definito insieme nell’ambito di ciascuna Conferenza territoriale, sulla base appunto dei progetti nati nel territorio. Concertazione e fondi che sono stati definiti dalla Giunta regionale in un atto che va a integrare la legge numero 5 del 20 aprile 2018 in materia di interventi territoriali per lo sviluppo integrato degli ambiti locali, con l’inserimento del programma straordinario di investimento per i territori maggiormente colpiti dal Covid e i territori montani. Atto che sarà all’esame dell’Assemblea legislativa regionale di fine mese, dedicato all’assestamento di bilancio, nel quale la Giunta ha inserito le risorse necessarie.


Un entroterra di pregio da valorizzare: dalla Valconca alla Valmarecchia, gli interventi per la montagna riminese

La giornata riminese della Giunta regionale e del presidente Bonaccini è iniziata da Sant’Agata Feltria, dove, accompagnato dal sindaco Guglielmino Cerbara, ha visitato il cantiere della strada provinciale 8 Santagatese. Lavori per la messa in sicurezza e il potenziamento di un’arteria strategica per la viabilità del territorio, sostenuti da 220mila euro di risorse regionali. A seguire la visita a Palazzo Corbucci a San Giovanni in Marignano e l’incontro con i sindaci della Valconca. Un’occasione, quest’ultima, per fare il punto anche con le otto amministrazioni della valle riunite in Unione, che ha proposto alla Regione lo sviluppo di nuove progettualità di più ampio respiro, che saranno al centro di una prossima visita di una delegazione della Giunta regionale a inizio agosto dedicata appositamente alla Valconca.

A San Giovanni in Marignano Bonaccini nel libro degli ospiti di Palazzo Corbucci ha scritto: “Con la Giunta regionale a visitare questo splendido palazzo. Meriterebbe finanziamento adeguato per un recupero definitivo? In effetti… Se son rose fioriranno”. E il Sindaco Morelli lo ha salutato così: “Si tratta di un immobile di origini duecentesche abitato dai Malatesta fino al Novecento, ricco di storia, ma anche di bellezze. Noi sogniamo da tempo di restituirlo alla comunità marignanese, e con loro a tutti. Più approfondiamo la storia e le origini di San Giovanni, più scopriamo che è strettamente connessa con quella del Palazzo: circa un paio di anni fa, quando abbiamo curato con Pro Loco la pubblicazione di cui vi facciamo omaggio, siamo arrivati a disegnare l’immagine del castello nel Medioevo, che vedete in copertina, ma anche a riscoprire le grotte del bastione con le tracce delle polveri da sparo, confermando la presenza a San Giovanni del Brunelleschi”.

Il messaggio di Bonaccini sul libro degli ospiti di Palazzo Corbucci

E ancora: “Una volta recuperato e riqualificato, con le sue dimensioni di oltre 1600 mq, il Palazzo si presta a tantissimi scopi. Grazie al lavoro degli ultimi anni, in collaborazione con Pro Loco, potrebbe ospitare a piano terra una interessante mostra degli usi e costumi e del folclore della Valconca (abbiamo già in deposito una collezione che conta oltre un migliaio di pezzi, di interessante valore etnografico). Anche le grotte con le camere da sparo originali rappresentano un sicuro valore artistico e storico. Contemporaneamente riteniamo che i piani superiori possano essere adibiti a sale rappresentanza ed eventi, ma anche ospitare spazi per la degustazione dei prodotti del territorio, diventando un punto di riferimento anche informativo della Valconca, una sorta di “visitor center”, per raccontare e far conoscere il nostro territorio”.

I provvedimenti

Dal bando che stanzia 10 milioni di euro per coppie o nuclei familiari che vogliono comprare o ristrutturare casa in uno dei 119 comuni appenninici della regione, con contributi a fondo perduto da 10mila a 30 mila euro (le domande dal 15 settembre al 15 ottobre prossimi).

Al provvedimento per il taglio dell’Irap per imprese, artigiani, esercizi commerciali e professionisti che già operano in Appennino, oltre all’azzeramento per tre anni per startup e aziende di nuovo insediamento. Un’ operazione sostenuta interamente con fondi regionali – 36 milioni di euro nel triennio 2019-2021 – che anche nel Riminese sta dando buoni risultati: oltre 1 milione di euro di contributi a beneficio di 308 imprese che potranno così ricevere un aiuto concreto in un periodo in cui alle difficoltà di fare impresa in montagna si aggiungono quelle della ripartenza dopo il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria.

Ma non solo. In tutta la Valmarecchia sono 11, per totale di quasi 6 milioni di euro di investimenti (finanziati al 97% dalla Regione e per la restante parte da cofinanziamenti locali) gli interventi che sono stati già avviati all’interno dell’Accordo di programma quadro “Paesaggi da vivere”. Una vera e propria strategia di sviluppo condivisa tra la Regione, le Amministrazioni locali e lo Stato, che rende disponibili complessivamente oltre 13,1 milioni di euro (8,6 milioni da fonte regionale, 3,7 milioni da fonte nazionale e circa 700mila euro di cofinanziamenti locali) per 39 interventi. Dall’agricoltura alla formazione, dalla sanità all’efficientamento energetico. Obiettivo: colmare il gap di servizi che esiste rispetto ai grandi centri urbani.

Vanno in questa direzione anche gli interventi per la banda ultra-larga. L’Agenda digitale della Regione Emilia-Romagna destina alla provincia di Rimini 11 miliono di euro cui si aggiungono 1,1 milioni per la realizzazione delle dorsali in fibra ottica. Due le aree produttive già connesse – a San Leo e a Talamello – in corso di realizzazione i lavori in quella di Rimini. Già collegati in banda ultralarga 141 plessi scolastici, in programmazione gli interventi in altre 34 scuole. Tutti i municipi della provincia riminese sono collegati in fibra, mentre sono 108 i punti di accesso wifi.

La visita proseguirà nel pomeriggio a Riccione, Rimini e, in serata, a Santarcangelo.

Intanto arriva l’apprezzamento della presidente del Consiglio Regionale, la riminese Emma Petitti: “È significativo e importante partire da Rimini, una delle zone più colpite dall’emergenza sanitaria che ci stiamo progressivamente lasciando alle spalle. Nei giorni più difficili dell’emergenza sanitaria, l’Assemblea legislativa si era appena insediata e posso affermare con orgoglio che il lavoro svolto in un momento così delicato è sempre stato improntato all’insegna dell’unità e della condivisione. Credo che sia stata una grande lezione e ne va reso atto ai protagonisti, consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza, che nel momento più critico hanno messo da parte le magliette della loro squadra per indossare quelle tutte uguali dell’Emilia-Romagna”.

Emma Petitti nella sala del municipio di Cattolica durante la seduta della Giunta Regionale assieme ai i sindaci dei comuni del riminese

Entrando nel merito degli interventi messi in campo dalla Regione per fronteggiare l’emergenza, la presidente Petitti ha ricordato: “Grazie a questa stessa condivisione abbiamo deciso di destinare 12,5 milioni di euro alla realtà riminese. Da parte mia quindi non può che esservi un plauso rispetto al percorso effettuato e al risultato ottenuto che, sono certa, troverà condivisone anche da parte dell’Assemblea legislativa, che sarà coinvolta nel percorso dell’iter che porterà allo stanziamento di tali importanti risorse”.

“Il ruolo della Regione in questi casi è fondamentale – ha concluso Emma Petitti – perché funge da effetto moltiplicatore rispetto a politiche espansive che al momento non possono che aiutarci a riprenderci da un impatto economico della crisi molto pesante. Quindi salutiamo con favore questo bel momento e rimbocchiamoci le maniche affinché anche in futuro la nostra comunità provinciale possa trovarsi unita nell’affrontare le importanti sfide che ci attendono”.

Per l’amministrazione di Cattolica – racconta durante il suo discorso il sindaco Gennari – e per tutta la sua comunità è un grande onore ospitare all’interno della propria casa comunale tutta la Giunta regionale e tutti i Sindaci della provincia di Rimini. – prosegue il primo cittadino – In questa fase l’appoggio della Regione diventa ancor più importante nel proporre bandi con risorse che diano la possibilità ai Comuni di portare avanti progetti strategici per le proprie comunità e per i territori”

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