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Bonaccini: “No a elezioni anticipate, subito governo forte che ascolti anche noi”

Stefano Bonaccini non vuol sentir parlare di elezioni: “Altro che crisi e voto anticipato – scrive su Facebook il presidente dell’Emilia Romagna – al Paese serve un governo solido e serve adesso. Per affrontare la più grande e devastante pandemia, insieme alla più grande e straordinaria campagna vaccinale della storia. Per affrontare la crisi economica e per organizzare il più vasto intervento di ricostruzione dal secondo dopoguerra. Per non consegnare l’Italia alla destra sovranista nel momento in cui più ci serve l’Europa”.

E chiede anche di avere più ascolto presso i palazzi di Roma: “Serve un governo con una maggioranza più larga e un programma forte, con una squadra nuova e all’altezza di questo compito. Questo è il tempo della responsabilità, non dei salti nel buio, dove ciascuno deve dimostrare di essere all’altezza del proprio compito. Per farcela serve il pieno coinvolgimento delle parti sociali e dei governi locali, non si risolve tutto da Palazzo Chigi o da Roma. Ci sono importanti esperienze che vanno coinvolte, ascoltate, rese protagoniste: anche la pandemia e la gestione dell’emergenza non possono diventare un alibi per chiudersi dentro quattro mura, bisogna ascoltare di più”. Pur precisando “Lo dico anzitutto a me stesso, tutti i giorni. Ma lo dico anche al Presidente Conte e al mio partito.”

E Matteo Renzi? “Dopo mesi di discussione interna, il governo e il Pd aprano davvero un confronto col Paese per migliorare il Recovery Plan: sono stati fatti passi avanti importanti e Renzi avrebbe fatto meglio a rivendicarli, anziché gettare tutto all’aria. Bisogna farne altri di passi avanti, soprattutto sul piano attuativo, perché altrimenti quei soldi non saranno spesi o saranno spesi male, gettando via un’occasione unica per l’Italia”.

Insomma nella maggioranza possono entrare tutti, basta che condividano il  progetto: “Tutto questo è molto diverso e lontano dal discutere di nomi e di veti personali, di crisi o elezioni anticipate. Non scherziamo: rischiamo di riconsegnare il Paese alla destra proprio nel momento in cui ha meno da dire, quando serve costruire e non distruggere, unire e non dividere”.

Conclusione: “L’Italia ha bisogno di un governo adesso, che ne ancori la ripartenza all’Europa e alla democrazia. Ieri si è aperta una nuova stagione negli Stati Uniti, voglio sperare dica qualcosa anche noi e ai valori dell’Occidente”.

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