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La Bottega delle Idee di Rimini: “Salvate da internet”

Da un negozio reale a uno virtuale. È il passaggio che hanno fatto le due riminesi Cristina Bonavitacola (56), e Patrizia Cocchi (58), con la loro “Bottega delle idee”. Un’attività in cui proponevano découpage, cartonaggio, bomboniere, ricamo, patchwork e tanto altro. Dopo 28 anni, però, la Bottega ha chiuso i battenti anche a causa della crisi economica. Ma solo materialmente, perché ha aperto i battenti sul web: shoplabottegadelleidee.com.

Cristina, quando avete aperto la vostra bottega?

«Il 17 novembre 1990, nella sua prima sede in Corso Giovanni XXIII, per poi trasferirsi, sempre a Rimini, nel 1998 in Corso d’Augusto, con un’offerta merceologica assolutamente innovativa. Possiamo davvero dire che, almeno nei primi anni di attività, eravamo tra i pochissimi negozi in Italia a proporre articoli, materiali, utensili, pubblicazioni e, soprattutto, corsi riguardanti la creatività in tutti i suoi aspetti».

Patrizia, come avete imparato queste tecniche?

«In tutti questi anni la mia collega ed io siamo andate avanti senza l’aiuto di nessuno, ma con una grande passione per il nostro lavoro, abbiamo imparato tecniche decorative conosciute e sconosciute, studiato e testato prodotti e materiali fino ad avere una competenza di cui siamo orgogliose e, senza peccare di immodestia, riconosciuta da moltissime nostre clienti».

Cristina, poi cosa è successo?

« La crisi delle vendite in ogni settore, scelte politiche operate dall’amministrazione comunale nella gestione del commercio nella città e del centro storico unite ad una serie di concause hanno determinato una decisione che, seppur sofferta, siamo felici di avere preso. Rimini è una città dove è davvero difficile tenere aperto un negozio anche se particolare o, forse, proprio per questo. Così dopo 28 anni di presenza in centro, ed una breve parentesi dell’ultimo anno in periferia, abbiamo traslocato tutto il nostro mercato esclusivamente online».

Patrizia, come vi state trovando a vendere i vostri prodotti in rete?

«Per noi non è una esperienza nuova, infatti avevamo affiancato alla vendita “di bottega” un catalogo online già dal 2006, quindi precursori anche in questo. Quello che vogliamo offrire ai nostri clienti, dal primo giorno e anche ora, è la possibilità di scoprire materiali e tecniche che permettano di valorizzare le loro capacità e coltivare delle passioni o semplicemente dei passatempo tra arte e artigianato, scoprendo così talenti inaspettati».

Cristina, qual è il target a cui vi rivolgete?

«La maggior parte di chi ci segue sono donne di tutte le età ma non mancano anche uomini, particolarmente esigenti e talentuosi, e loro si affidano a noi non solo come fornitori ma anche per ricevere consigli e suggerimenti. Questo è l’aspetto che più ci appassiona e che coltiviamo con estremo piacere».

Patrizia, quindi viva la rete?

«Sì. Internet può sembrare limitativo nella comunicazione con la nostra clientela ma è lo strumento che ci permette di raggiungere amiche e amici in ogni dove dandoci continui stimoli per continuare con la passione di sempre il nostro lavoro».

Nicola Lucarelli

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