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Brandi (FdI): “15% dei minori è a rischio povertà ed esclusione sociale: le nostre proposte”

Giovedì 14 gennaio scorso in Regione Emilia-Romagna è stato presentato il report sulla situazione dei minori in Emilia-Romagna, i dati sono stati forniti dalla Regione, attraverso elaborazioni a cura dell’Ufficio di Statistica della Regione su dati ISTAT, EU Silc e indagini dell’Università di Bologna.

“I dati presentati attraverso il report sulle condizioni di povertà delle persone di minore età in Emilia-Romagna sono a dir poco allarmanti” a denunciarlo è Federico Brandi, Segretario Provinciale di Rimini di Fratelli d’Italia, che commenta così i dati riguardanti la provincia di Rimini, dati e percentuali preoccupanti in rapporto alla popolazione.

“Secondo quanto riportato dalla Regione, la Provincia di Rimini ha una stima del rischio di povertà pari, se non superiore in alcune zone, al 12% della popolazione residente e una stima del tasso di deprivazione severa sopra al 6,5% – prosegue Brandi – questo significa che circa 1 persona su 10 sperimenta e vive almeno 4 sintomi di disagio su 9 che compongono questo indicatore, come ad esempio non riuscire a
riscaldare adeguatamente la propria abitazione, non riuscire ad affrontare spese impreviste, non permettersi una settimana di ferie all’anno lontano da casa o non potersi permettere un’automobile.”

In base agli ultimi dati il 5,4% delle famiglie emiliano-romagnole vivono in una situazione di povertà, il 63% delle famiglie non riesce a risparmiare nulla, il 31% delle famiglie in regione non è in grado di far fronte ad una spesa imprevista del valore di 800 euro e a questi dati si aggiunte quello altrettanto terribile secondo cui il 15% dei minori è a rischio povertà ed esclusione sociale.

Per Brandi “vale la pena ricordare il crollo del tasso di natalità che mina il nostro futuro, non capirlo e non agire immediatamente per tentare di invertire questo trend negativo, dimostrando che è una priorità assoluta, avrebbe conseguenze disastrose.”

“ Fratelli d’Italia ha idee molto chiare in merito: è necessario un piano di sostegno alle famiglie e alla natalità – continua il segretario – a livello locale poniamo al centro dell’attenzione e dell’interesse la famiglia con idee molto precise: asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici e con un sistema di apertura a rotazione nel periodo estivo per le madri lavoratrici, la proposta di un reddito
d’infanzia con assegno familiare di 400 euro al mese per i primi sei anni di vita di ogni minore a carico e l’aumento delle prestazioni economiche a sostegno della famiglia, incentivi alle aziende per la creazione di asili nido aziendali e fornitura gratuita se non agevolata dei prodotti per la prima infanzia tra cui il latte artificiale. I giovani e le famiglie, anche in questo clima di profonda incertezza, sono il perno del nostro vivere – conclude Brandi – Siamo già al lavoro per presentare nuove proposte e incentivi a loro sostegno”.

 

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