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Brava Lia Celi, ma anche il dog-friendly fa perdere clienti

Ho trovato per caso  l’articolo di Lia Celi “Se l’amore per gli animali diventa l’alibi per odiare l’umanità”. La ringrazio vivamente a nome di tanti, e spero che questa mail le venga pure inoltrata. Non so se ho afferrato al.100 % lo spirito dell’articolo, ma spero ne scriva altri in tema.

Unico appunto la constatazione che i negozianti se non fossero pet friendly perderebbero il 40 % dei clienti: è sicura che non ci sia altresì una percentuale che ne perdono proprio col dog friendly? Personalmente vado in vacanza molto di meno, e a Rimini non più, da quando c’è questo sdoganamento che si traduce nel far vivere in mezzo a cani anche la parte del prossimo che non ha questa vocazione.

In un noto albergo proprio di Rimini ne ho visto uscire uno grosso dalla cucina! Non mi fido più dei motori di ricerca perché se hanno la possibilità di selezionare le strutture che ammettono animali non hanno altresì analoga opzione di filtrare miratamente quelle che non li ammettono.

A Rimini ad esempio non verrò certo più: a scriverle sono uno, ma le assicuro che siamo in tanti . Faccio notare che anche Hitler amava gli animali.

P.s. pensi che da piccolo sognavo di averne uno .

Francesco

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