Home > Economia > Brigliadori, così resiste il paese dei balocchi di Rimini

Brigliadori, così resiste il paese dei balocchi di Rimini

70 anni di Emporio Brigliadori. A Rimini questa attività è un’istituzione. Generazioni di piccoli riminesi sono cresciuti sognando davanti a quelle vetrine. E poter curiosare fra gli scaffali era, ed è, un vero viaggio nel Paese dei Balocchi. Ora Brigliadori ha ricevuto, dopo tanti riconoscimenti, anche il premio alle professioni per l’anno 2019, istituito nel 1996 dal Rotary Club di Rimini. A raccontare che cosa rappresenta per la sua famiglia e per la città questo emporio di giocattoli è il proprietario Roberto Brigliadori, 55 anni.

Roberto Brigliadori

Brigliadori, quando aprì esattamente il suo negozio?

«Mio padre apriì il primo negozio durante il 1949, ufficializzando le date e i permessi nel 1950, in via IV Novembre di fronte al Tempio Malatestiano».

Che cosa vuol dire per lei questo emporio?

«Rappresenta una “creatura” dei miei genitori, ormai un fratello/sorella  che da sostentamento alla nostra famiglia. Il lavoro di una vita. Lo mando avanti con mia sorella e mia madre».

Avete fatto sognare generazioni di bambini con i vostri giocattoli. L’emporio Brigliadori è ancora quello?

«Sì, abbiamo giochi e giocattoli, sia moderni con un occhio al vintage e pezzi fuori produzione. Quei giocattoli che hanno accompagnato anche i bambini di fine secolo scorso».

Si aspettava di ricevere questo premio così importante?

«No, non sono una persona che ama mettersi in luce, almeno non oltre il mio ristretto gruppo di amici. Il riconoscimento che è arrivato dal direttivo del Rotary è stato sia un bellissimo regalo per me, per la mia famiglia, che una dimostrazione non solo formale dai soci del prestigioso club, ma anche da parte loro una grandissima dimostrazione d’affetto».

Negozi di giocattoli ne sono rimasti pochissimi. Perché, secondo lei, la sua attività continua ad avere successo in un’epoca in cui quasi tutti comprano su internet e centri commerciali?

«Successo è una parola esagerata per la situazione attuale. Per noi questo rappresenta un lavoro e quindi viene svolto con l’impegno adeguato, quando possibile. Siamo presenti anche in internet, con siti sia locali di e-commerce che su eBay. E gestiamo quotidianamente una pagina Facebook. Cerchiamo di seguire le richieste dei clienti e proporre sempre articoli che siano in linea con le loro esigenze. Li consigliamo uno per uno, perfino cercando di evitare al cliente acquisti inutili alle sue necessità. Preferiamo mantenere un rapporto umano con chi acquista».

Guardando al futuro, quali traguardi vorreste raggiungere?

«Essendo una bottega classica, nel senso della parola stessa che deriva proprio dal nome “Emporio”, il nostro obiettivo è soddisfare le richieste dei nostri amici  e clienti, che in questi anni difficili per il commercio, hanno continuato a sostenere la nostra piccola realtà e non si sono fatti attrarre dalle lusinghe delle proposte delle multinazionali, come ho già detto prima, preferendo un rapporto umano e diretto con il venditore, con proposte personalizzate e rapporti umani».

Nicola Luccarelli

Scroll Up