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Brutto clima nella Morciano che va al voto

Pochi giorni al voto. La campagna elettorale di Morciano si infiamma per le ultime battute.

Il candidato della destra Giorgio Ciotti promette a quattro mani su tutto.

Riduce i costi della politica. Dopo avere indebitato di qualche milione di euro il Comune di Morciano durante i suoi 10 anni da sindaco, oggi cavalca l’onda e fa finta di essere un un nuovo amministratore. Parla di giovani, di famiglia, di commercianti. Per tutti ha un pensiero.

Anzi va oltre. Pensa che il comune debba attivarsi anche per nuovi corsi di inglese, informatica e musica. In che modo, sarebbe interessante saperlo.

Poi il candidato della destra si lamenta anche che non ci sia stato dibattito pubblico tra i concorrenti alla carica di sindaco, e del fatto che la campagna elettorale si sia svolta solo attraverso il web!

Dovrebbe dirlo ai suoi, che con ripetute uscite in veste di “spaventapasseri” hanno impedito sin dalle battute iniziali della campagna elettorale che si creasse un clima idoneo ad un confronto sereno. Prima con gli spauracchi e la confusione alimentata dal suo candidato Agostini su ex Ghigi e telecamere (smentendo il suo stesso aspirante-sindaco, che continua ad indicarle come la panacea di tutti i mali), poi con il “terrorismo” sulla scuola media arrivato da più parti. Passino pure certe uscite, ma nemmeno la partigianeria dovrebbe far scomparire il senso della realtà.

Ma oggi il nervosismo nelle file di Giorgio Ciotti si taglia con il coltello.

Si sono visti comparire sul web strani messaggi “cifrati” da parte di una “parente stretta” diciamo così, di un candidato di Morciano Viva, che in preda ad un suo evidente ed inguaribile furore giustizialista ora si presenta anche in veste di “veggente” o per meglio dire custode di “segreti togati”, che “sa” addirittura di avvisi spediti dalla magistratura.

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Pessimo segnale per il futuro di Morciano.

Pietro Di Benno

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