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Buon Natale Riccione, dove fantasia e allegria non hanno limiti

Pensavamo di aver chiuso con i nostri articoli per il 2017. E’ Natale e raramente vi sono argomenti degni di approfondimenti e commenti.
Ma a Riccione è sempre possibile il colpo di scena. Anche per Natale. Ed in effetti è così. Anzi tanti sono gli argomenti che vi è solo l’imbarazzo della scelta.

Ma andiamo in ordine.

Nei giorni scorsi avevamo scritto sulla nuova presidente della società news Palariccione, Eleonora Bergamaschi, 37 anni, consulente aziendale ed esperta in formazione, con una già forte esperienza nella gestione alberghiera. Ora viene completato anche il CdA con l’ingresso di altri due professionisti del mondo del turismo come Rita Leardini e Gianfranco Sanchi.

Sono scelte che anche in questo caso trovano il consenso dell’Associazione albergatori di Riccione. Con la composizione finale del CdA è in crescita il numero dei maligni che sostengono che il destino della News Palariccione sià già scritto. Noi, al contrario, ribadiamo che con un simile CdA, le pagine, non solo sono tutte bianche ma che ancora non si è neanche deciso il copione finale.

Dopo Palariccione merita una menzione l’ultimo Consiglio Comunale, con la guerra degli ordini del giorno. Su questo, il massimo consesso democratico della comunità riccionese, non ha rivali. Già nelle settimane scorse un ordine del giorno sull’ospedale Ceccarini (che trovava tutti concordi) non si è votato perché si è litigato sulla paternità dell’ordine del giorno stesso. E così in attesa dell’esame del Dna, che dovrà stabilire la vera paternità, hanno deciso di rinviare.

Questa volta il motivo della polemica è stato un ordine del giorno presentato dal gruppo del Pd sulla povertà. Al testo originale, la maggioranza del sindaco Tosi aggiungeva una  frase :proseguire nell’azione amministrativa diretta ad incentivare l’economia cittadina – dalle iniziative turistiche alle normative urbanistiche – utile ed efficace a creare le condizioni per un lavoro stabile e dignitoso per tutti, prima vera forma di carità verso le fasce sociali in difficoltà economica”. Praticamente chi votava quell’ordine del giorno sosteneva anche l’azione della giunta e del Sindaco sulle politiche urbanistiche e del turismo. Incredibile dove arrivi la fantasia. Sta di fatto che l’unica ad uscire con le ossa rotte sia stata la credibilità di un certo modo di fare politica e non certo chi l’ha fatto notare uscendo dall’aula.

Ma il pezzo forte arriva sulla ristrutturazione dell’hotel Savioli Spiaggia. Con un entusiastico comunicato stampa la sindaca Tosi comunica di avere accolto tutte le richieste della proprietà, tranne una :” Non è stata invece accolta la richiesta della traslazione della SUL proveniente da un’altra struttura alberghiera a due stelle in disuso”. Per i non addetti ai lavori potrebbe sembrare una banalità. Ed invece vi si annida il rischio di far saltare tutto per l’ennesima volta.

Praticamente Tosi e la sua maggioranza hanno ridotto di circa mille metri quadrati (SUL) il progetto del Savioli non permettendo di accorpare la superficie di una vecchia pensione a due stelle chiusa da tempo. In questo caso per i proprietari del Savioli il danno è doppio: 1) hanno pagato la superficie della pensione e 2) non la possono utilizzare per incrementare la superficie del nuovo Savioli Spiaggia. Ovviamente la giunta avrà le sue buone ragioni per negare questa possibilità. Non ultima la sentenza del Tar del 2012 che ha annullato la scheda relativa al Savioli proprio perché prevedeva premi in cubatura troppo alti rispetto ad altri progetti ed alle norme urbanistiche di Riccione.

Ma lasciano interdetti e senza parole il trionfalismo del comunicato ed il silenzio della proprietà che dovrebbe fare l’investimento. Evidente che c’è qualche problema.

L’Arciunes

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