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C.V.D ( Come Volevasi Dimostrare )

C’era un acronimo nei compiti in classe di matematica alle superiori che noi studenti scrivevamo alla fine di un teorema: c.v.d. Ovvero: come valevasi dimostrare. Che soddisfazione! Voleva dire che eravamo riusciti a trovare la giusta soluzione al rebus che il testo poneva.

Ma ad esser sincero è la tristezza che mi ha pervaso quando stamattina lo stesso acronimo è comparso nella mia testa leggendo gli sviluppi che riguardano i 177 migranti recuperati da una nostra nave militare, la Diciotti, mentre di servizio stava pattugliando le nostre acque territoriali davanti alla costa africana.
Non quindi la solita “nave ong in combutta con scafisti e mercanti di schiavi per il trasferimento illegale di migranti”, per usare il delirante linguaggio populista del nostro pescatore di tonni. No, niente di tutto questo: la Diciotti è una nave dello Stato italiano che nel corso dell’esercizio della sua funzione ha impattato uno dei tanti barconi carico di migranti, presumibilmente non molto stabile sulle acque, decidendo che per la loro vita era meglio se salivano a bordo.
Come doveva comportarsi l’equipaggio secondo il nostro: fare finta di niente? Imbarcare solo eventuali minori o malati/feriti? E con quale autorità, ancorché strumenti? E che differenza fa se la nave non li aveva incontrati casualmente, ma qualcuno aveva dato l’allarme?

Lo sa il barbuto che in questo caso sarebbe stato palese violazione del Diritto Intenazionele Marino per omissione di soccorso? Lo sa che succede a chi lo viola? E sa che significa se chi lo fa è un militare che ha il compito di farlo rispettare?

Pare proprio di no. E visto che non esita a sbandierare la solita boriosa tracotanza da bullo di quartiere, perché prima di invitare i magistrati a perseguirlo non rinuncia alla sua immunità parlamentare?
Non l’ha fatto finora. Se n’è dimenticato (sic!), ma sicuramente lo farà in occasione di quanto è successo e sta accadendo nel porto di Catania?
Eh sì, perché qualche magistrato dovrà valutare se sia o no il caso di far finta di niente davanti a chi sta trattenendo con la forza delle persone su una nave militare, sequestrandole fisicamente.

Basterà per calmare le acque la deroga ai 27 minori? Che comunque una prima falla la apre alle sue promesse elettorali e alle certezze dei milioni di italiani che l’hanno sostenuto. O no?
Basterà ai grillini, o almeno ad una parte di essi, per riflettere con chi hanno scelto di governare? Sembrerebbe di si vista la posizione di Fico, al netto della sfiga gufata che il nostro gli sta twittando addosso “Binotti, Fini, Boldrini, non porta fortunissima…”
E a proposito di c.v.d . serve molto ricordare, ripeto almeno a questa parte, come sarebbero andate le cose se si fosse tentato una strada diversa?
Non avremmo spinto l’Europa ad un maggiore coinvolgimento? Non avremmo tentato di arginare il problema intervenendo sulle coste africane? Non avremmo cercato di contrastare l’immigrazione clandestina e il lucro di chi ci guadagna sopra? Non avremmo separato nettamente quest’ultima da chi richiede asilo per sacrosante motivazioni?
Ma dai!

Tutto questo si poteva e si doveva fare. Mi piacerebbe vedere nella presenza di Martina al molo di Catania una conferma di quanto ho scritto.

Avremo modo di confrontarci direttamente con lui visto che venerdì 24 sarà qui a Riccione. Piacerebbe che qualcuno gli ricordasse anche che, almeno dall’opposizione, fossimo un po’ più compatti nel formulare una linea e dei contenuti alternativi all’azione dei penta stellati.
Non è solo questione di immagine sconfortante e frustrante che continuiamo ad alimentare, ma di pura sostanza pratica. Ce la facciamo a far capire prima di tutto a noi stessi, ma soprattutto a chi in questo momento sta sull’altra sponda, che avremmo fatto al loro posto?

O aspettiamo il Godot-congresso? Sbaglierò, ma quest’ultima non mi sembra una grande idea, visto il trattamento riservato ai nostri leaders ai funerali di Genova e al consenso in crescita a chi non ha mai smesso di far campagna elettorale dentro e fuori dal Parlamento. Se così stanno le cose non dobbiamo certo meravigliarci se i ponti crollano per nostre presunte responsabilità. Ed è esattamente la lettura che è passata nei media e in gran parte del popolo italiano.

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