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Il Cacciatore di Tempeste di Gradara

Avete mai visto quegli strani personaggi che invece di scappare dalla tempesta ci vanno incontro con una specie di sorriso sulle labbra? Beh, voi penserete che siano matti da legare. E infatti è così, ma non mancano nemmeno di coraggio e .amore per la natura.

Insomma, sono  ‘Cacciatori di Tempeste’. Il loro scopo è di immortalare gli eventi atmosferici più pericolosi, capire che cosa li genera, ma soprattutto viverli fino in fondo e il più vicino possibile.

Abbiamo imparato a conoscere questi personaggi dai film e documentari americani, ma anche in Italia esistono questo tipo di cacciatori così particolari. E anche molto vicino a noi: uno di loro è di Gradara, ha 24 anni e si chiama Francesco Gennari.

Francesco, chi è il Cacciatore di Tempeste?

“Un Cacciatore di Tempeste, o in gergo Storm Chaser, è un personaggio che trova la natura fantastica in tutte le sue forme, specie le più estreme. Il suo obiettivo, oltre quello di soddisfare le proprie emozioni, è quello di comprendere tali fenomeni, documentarli e studiarli affinché vengano comprese a pieno le loro funzionalità. Nelle grandi pianure americane viene considerato un vero e proprio lavoro, dato anche il maggior numero ed estensione di temporali severi, al fine di fare prevenzione ed incrementare il più possibile l’allerta tornado”.

In che cosa consiste questo lavoro?

“Prima di tutto bisogna fare la scelta di un target, ovvero una macro area dove sussistono i parametri migliori per la formazione di temporali severi. Successivamente bisogna dirigersi nella zona prescelta, ed aspettare, certe volte per ore, fino a che la convenzione non parte, e certe volte non è nemmeno detto che abbia inizio. Infine, bisogna seguire il temporale, talvolta per chilometri e chilometri, con radar alla mano e ovviamente con la propria conoscenza nell’osservazione, fino a trovare il punto con la miglior visuale per documentarlo. Ovviamente il periodo migliore è la stagione primaverile ed estiva, dove i contrasti sono al massimo, specie tra Aprile e Maggio”.

Oltre allo Storm Chaser ci sono altre specialisti che si interessano di questi fenomeni?

“Esiste anche lo Storm Spotter, ovvero il reporter che documenta i fenomeni meteo nella propria zona, senza pianificare un’uscita lontano da casa. Io, personalmente, mi dedico a entrambe le cose, dipende dalle possibilità che si presentano. Senza dubbio la pianura padana e il nord-est sono le zone più ambite, in quanto dispongono di tutte le caratteristiche per la formazione di forti temporali ed eventuali tornado”.

Francesco, hai sempre avuto la passione per la meteorologia?

“Sì, fin da piccolo. La neve, i temporali, suscitavano in me qualcosa di molto forte, che mi spingeva a volerne sapere di più. Poi, quando è uscita la pellicola di Twister, a soli 8 anni ho capito cosa volevo fare da grande. Avevo costruito per gioco tutte le strumentazioni, realizzavo i video con la telecamera di mio babbo, scrivevo cosa avevo visto e disegnavo il tutto”.

Quanti eventi hai documentato in questi anni?
‘Quanti? Ho perso il conto.. davvero non saprei”.

Qual è stato l’evento più sconvolgente e al tempo stesso più affascinante che sei riuscito a catturare?

“Bella domanda. Ogni temporale mi ha lasciato qualcosa di unico. Forse il più affascinante è stato la danza di una tromba marina vicino al porto di Rimini il 24 Ottobre 2014 e anche lo spettacolo di fulmini in mare dell’estate scorsa, la notte del 18 agosto, non è stato da meno. Poi c’è stata la supercella di Ferrara, il 5 settembre dell’anno scorso. Quel mostro stava per sfornare anche un tornado, quasi sulla mia testa. Quella è stata una situazione abbastanza pericolosa, devo ammetterlo”.

15 Luglio 2016 - Fiorenzuola di Focara

15 Luglio 2016 – Fiorenzuola di Focara

19 Agosto 2015 - Fiorenzuola di Focara

19 Agosto 2015 – Fiorenzuola di Focara

19 Agosto 2015 - Fiorenzuola di Focara

19 Agosto 2015 – Fiorenzuola di Focara

Che tipo di attrezzatura usi nelle tue uscite?

“Per fotografare uso una fotocamera Reflex, oltre che alla telecamera ed un’altra videocamera che tengo in macchina per riprendere le scene dall’interno. Poi computer e cellulari per la strumentazione meteo, radar e immagini satellitari”.

Quanto è pericoloso questo mestiere?

“E’ molto pericoloso, anche per i più esperti. Non si scherza mai con la natura, e bisogna rispettarla e mai sfidarla. Bisogna innanzitutto studiare la meteorologia, capirne i segreti, conoscere a fondo le eventuali situazioni che si possono venire a creare e mai avvicinarsi troppo al temporale se non si ha la piena consapevolezza di che cosa si ha davanti. Il 31 Maggio 2013, nei pressi di El Reno, in Oklahoma, tre famosi ricercatori, che erano giunti sul posto per fare le loro rilevazioni, sono rimasti uccisi dal tornado più largo mai registrato. Nel giro di pochi attimi, il tornado ha preso potenza fino a raggiungere l’incredibile larghezza alla base di 4,2 chilometri, con venti fino a 475 km/h, cambiando direzione, cogliendoli purtroppo di sorpresa. Per quanto riguarda l’Italia, invece, questi fenomeni sono molto inferiori, ma si possono comunque verificare e per questo non bisogna mai avventurarsi senza conoscere la materia. Le visualizzazioni su youtube, i like su facebook, non contano più della propria sicurezza e della propria vita, mai”.

5 Settembre 2015 - Ferrara

5 Settembre 2015 – Ferrara

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Continuerò su questa strada, è una passione che non svanirà mai. Il mio obiettivo è quello di divulgare qui in Italia questa scienza così sottovalutata, contribuire a migliorare i piani di allerta meteo, e riuscire a trasformare la fotografia e la meteorologia in un lavoro. Per il prossimo anno, conto di realizzare un documentario stagionale con le migliori cacce ai temporali italiani, oltre che all’installazione di una stazione meteorologica qui a Gradara per il nostro territorio, che dovrebbe essere attiva a breve. Naturalmente spero di riuscire ad andare nelle Great Plains, a caccia dei grandi mostri americani con gli altri miei compagni, un giorno, magari non troppo lontano”.

Se volete sapere di più su Francesco Gennari e i Cacciatori di Tempeste, visitate la pagina fb:
Francesco Gennari: Storm Chasing and Weather Photography.

In caccia a Comacchio

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Aspettando la tempesta

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23 Ottobre 2014 - Rimini

23 Ottobre 2014 – Rimini

Nicola Lucarelli

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