Caldo nei cantieri, i sindacati chiedono l’ordinanza regionale
27 Maggio 2026 / Redazione
Preoccupazione per il ritardo nell’emanazione dell’ordinanza regionale sul rischio caldo. A esprimerla sono i segretari provinciali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, che chiedono alla Regione Emilia-Romagna un intervento rapido per garantire misure di tutela ai lavoratori esposti alle alte temperature, in particolare nei cantieri temporanei e mobili.
Nel comunicato diffuso dalle organizzazioni sindacali si evidenzia come già nelle ultime settimane siano state registrate condizioni climatiche crithe. “Ci troviamo nel mese di Maggio e già da alcuni giorni vengono rilevate temperature da bollino rosso che espongono i lavoratori ai rischi legati alle alte temperature, situazione che potrà solo peggiorare entrando nel pieno dell’estate“, si legge nella nota.
I sindacati sottolineano come il problema della tutela dei lavoratori durante le ondate di calore sia da tempo al centro delle richieste avanzate a livello nazionale. “Nonostante CGIL CISL e UIL chiedano da tempo al governo di intervenire nel merito, ancora non abbiamo una legge nazionale che regoli le attività lavorative in base alle temperature stagionali e il problema viene dirottato a livello regionale“, affermano le organizzazioni, ricordando inoltre che “nel 2025 in Italia abbiamo avuto 20 ordinanze regionali diverse sul rischio calore“.
Nel documento viene riconosciuto l’impegno della Regione Emilia-Romagna nell’affrontare il tema insieme alle organizzazioni sindacali regionali. “Apprezziamo il senso di responsabilità della Regione EmiliaRomagna che già da mesi affronta la discussione con le segreterie regionali delle Organizzazioni Sindacali“, si legge ancora nel comunicato. Tuttavia, secondo Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, il confronto risulterebbe attualmente bloccato. “Ad oggi la discussione è ferma, incagliata sulla data di partenza dell’ordinanza“.
Per i sindacati la questione del periodo di applicazione delle misure non sarebbe il nodo principale. “Una discussione che a nostro avviso sembra superflua in quanto il problema come stiamo verificando in questi giorni si verifica sempre prima e quello che serve è un intervento sui rischi legati alle alte temperature che possono verificarsi in qualsiasi momento“, spiegano.
Da qui la richiesta di un’accelerazione. “Auspichiamo in un celere intervento della Regione per dar risposta a tutti quei lavoratori che in questi giorni restano esposti alle alte temperature senza nessuna tutela“, prosegue la nota.
Le organizzazioni sindacali si rivolgono infine anche ai Comuni del territorio riminese. “Ci appelliamo anche al senso di responsabilità dei comuni della Provincia di Rimini perché prestino attenzione con quanto verrà emanato dalla Regione al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori della provincia“.
Il comunicato si chiude con un richiamo alla prevenzione: “I danni alla salute possono essere evitati se le procedure vengono attivate seriamente e tempestivamente“.