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Camera di Commercio: 1,5 milioni di euro per abbattere i costi di accesso al credito

Sono diverse le iniziative poste in atto dalla Camera di Commercio della Romagna per sostenere la liquidità a fronte dell’emergenza Covid-19, con l’impiego di 1,5 milioni di euro. 

La prima iniziativa vede la partecipazione di tutte le Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna per la creazione di un Fondo di 6,5 milioni di euro da destinare, attraverso i Confidi, alle imprese della regione.

La Camera di Commercio della Romagna ha contribuito alla costituzione di tale Fondo con un proprio stanziamento di 720 mila euro, specificamente destinato alle PMI delle province di Forlì-Cesena e Rimini.

Questo Fondo si affianca alle analoghe iniziative promosse dalla Regione Emilia-Romagna, con la quale sono stati sottoscritti, a tale fine, appositi protocolli operativi che sanciscono anche una stretta collaborazione tra i due sistemi nella gestione delle azioni e nei controlli.

Il Fondo camerale regionale è dedicato per 5.850.000  euro (che si aggiungono ai 10.000.000  di euro già stanziati dalla Regione) alle imprese di tutti i settori, che abbiano una delibera di concessione di un finanziamento, successiva al 23 marzo 2020, fino ad un massimo di 150.000 euro con concessione di una garanzia fino al 90% del finanziamento stesso. Il contributo massimo previsto è di 15 mila euro e ha l’obiettivo di dotare l’impresa di liquidità immediata.

Ciascuna Camera di Commercio, sulla base della somma destinata al fondo regionale camerale, detiene una percentuale dello stesso sull’ammontare totale del fondo. Queste quote saranno utilizzate esclusivamente a favore delle imprese dei rispettivi territori di competenza, in regola con il pagamento del diritto annuale.

Da qualche settimana questo Fondo è entrato in piena attività: per aderire è necessario contattare un Confidi aderente. Nella pagina dedicata del sito camerale (www.romagna.camcom.it), sono pubblicati i criteri e le modalità di adesione ed è possibile consultare l’elenco dei Confidi delle Province di Forlì-Cesena e Rimini.

Inoltre, la Camera di Commercio della Romagna ha stanziato altri 80 mila euro, dedicati alle imprese del settore agricolo, per le quali è stato appena sottoscritto un ulteriore accordo tra Regione e Unioncamere Emilia-Romagna, per un intervento ad hoc. Le domande vanno presentate entro il 19 ottobre prossimo ai rispettivi Agrifidi competenti per territorio.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina “aiuti alle imprese”, dell’area Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna.

Questi interventi si aggiungono a quello già operativo da più tempo e rifinanziato fino a 700 mila euro e semplificato, sempre per affrontare i danni all’economia causati dal Covid-19, e al fine di incrementare l’entità e la dimensione del proprio supporto alle imprese che si trovano a fronteggiare problemi finanziari e di liquidità. 

È stata anche aumentata la percentuale di contributo, unificata per tutte le tipologie di finanziamento e senza distinzione di durata, al 5% dell’ammontare del finanziamento coperto da garanzia, fino ad un massimo di 7.000,00 euro. 

Anche in questo caso, le imprese interessate possono rivolgersi ad uno dei Confidi che hanno aderito, elencati in altra pagina dedicata del sito camerale (www.romagna.camcom.it).

“Siamo pienamente consapevoli delle gravissime difficoltà che le imprese stanno affrontando e di quelle che si prospettano a breve/medio termine – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio della Romagna –. Stiamo facendo, e faremo, tutto quanto è possibile per fornire sostegni concreti al sistema imprenditoriale. E lo facciamo in sinergia con tutti gli attori, sia del territorio, sia di livello regionale. Ritengo, infatti, che ‘fare sistema’ sia un elemento imprescindibile per moltiplicare le forze e per mettere in campo gli strumenti più efficaci per sostenere le imprese. Gli accordi raggiunti tra le Camere di Commercio e la Regione Emilia-Romagna e la costituzione del fondo regionale ad hoc ne sono la dimostrazione: sottolineo che tali accordi consentono di fare massa critica con le risorse disponibili e, quindi, permettono parimenti interventi più forti a sostegno delle esigenze di liquidità delle imprese. Un ulteriore commento desidero dedicarlo all’importanza del fatto che si continui con il metodo dei ‘livelli concertati, tanto a livello nazionale, tanto a livello regionale. Sui singoli territori ciascuna Istituzione si deve quindi attivare per realizzare quanto di sua competenza nell’ambito più generale di un’azione complessiva concertata come ‘Sistema Paese’”. 

 

Info: 

promozione@romagna.camcom.it

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