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Camera di Commercio. A Rimini calo del Pil oltre quello regionale e nazionale

Gli ultimi scenari (Prometeia – ottobre 2020) stimano complessivamente per il 2020 un calo del valore aggiunto (in termini reali) per il territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) pari al 10,3%; il 2021 è previsto in recupero con un +6,5%.

Ferme restando le condizioni attuali, lo scenario di ottobre ridimensiona leggermente la gravità delle perdite rispetto allo scenario di luglio per questo difficile 2020, contrassegnato dall’emergenza Covid e dalle sue conseguenze sull’economia. La seconda ondata della pandemia rischia però di compromettere il recupero dei mesi estivi.

Lo scenario previsionale per la provincia di Rimini

In base alle previsioni di ottobre (Prometeia), il calo del Valore aggiunto (a valori reali) della provincia di Rimini nel 2020 dovrebbe attestarsi attorno all’11,1% (Emilia-Romagna -10,0%, Italia -9,8%). La flessione del valore aggiunto per l’anno in esame è comune a tutti i principali macrosettori: -14,0% manifatturiero, -11,1% costruzioni, -11,2% servizi.

Le esportazioni diminuiranno del 24,4% (-11,5% Emilia-Romagna, -12,6% Italia).

In termini di produttività e capacità di spesa, il reddito disponibile delle famiglie è previsto in flessione del 4,1% (-3,8% Emilia Romagna; -3,1% Italia); 23.800 euro il valore aggiunto per abitante (28.700 Emilia-Romagna; 23.200 Italia); 55.900 euro il valore aggiunto per occupato (64.400 Emilia-Romagna; 61.200 Italia).

Le forze di lavoro (somma tra occupati e disoccupati) sono previste in flessione del 2,1% e gli occupati del 3,1%. Il tasso di attività (riferito al totale della popolazione) è stimato al 47,1% (in flessione rispetto al 48,3% del 2019), superiore al dato regionale (47,9%) e nazionale (42,4%); il tasso di occupazione (riferito al totale degli occupati) si attesta al 42,9%, superiore al livello regionale (44,9%) e nazionale (38,2%); il tasso di disoccupazione è previsto all’8,9% (6,2% a livello regionale, 9,8% a livello nazionale) e in aumento nel 2021 (9,9%).

Nel 2021, infine, si prevede un rimbalzo del valore aggiunto (+6,4%) a fronte di un +7,1% a livello regionale e +6,3% a livello nazionale.

I dati del territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

In base agli ultimi “Scenari per le economie locali” elaborati dal Sistema camerale regionale su dati Prometeia (ottobre 2020) la diminuzione del Valore aggiunto (a valori reali) della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, nell’intero 2020, dovrebbe attestarsi attorno al 10,3% (-10,0% Emilia-Romagna, -9,8% Italia). La contrazione del valore aggiunto del territorio riguarda tutti i principali macrosettori: Industria (-13,5%), Costruzioni (-10,5%), Servizi (-9,9%).

L’export è previsto in calo del 17,6% (-11,5% Emilia-Romagna, -12,6% Italia).

Il reddito disponibile delle famiglie è previsto in diminuzione del 3,8% (Emilia-Romagna -3,8%, Italia -3,1%).

Per l’anno in corso, sul fronte del mercato del lavoro si prevede una contrazione del livello degli occupati pari al -2,5%, un tasso di occupazione del 44,3%(presidiati dagli ammortizzatori sociali) e un tasso di disoccupazione del 7,3% (che è previsto passare all’8,1% nel 2021).

Per il 2021 le previsioni indicano un parziale recupero della ricchezza prodotta (+6,5%), analogamente al trend regionale (+7,1%) e nazionale (+6,3%).

“Siamo tuttora in una situazione complessa e difficile da valutare – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna –. La “fotografia” ad ottobre permette previsioni sulla nostra economia che, però, possono essere fortemente influenzate dagli sviluppi della pandemia Covid-19 e dalla sua “seconda ondata”. Continuano, pertanto, a essere necessarie riletture e revisioni costanti e in tempi più rapidi del consueto, a fronte di uno scenario grave e in continuo mutamento.

Ancora una volta la crisi colpisce tutti i settori e tutte le tipologie di imprese, ma si presenta più profonda per le piccole imprese, per i territori a vocazione turistica e per quelli con una più forte presenza di imprese artigiane ed “export-oriented”. I nostri Territori stanno però dimostrando una buona di resilienza e ci avvantaggia essere situati in Emilia-Romagna, una delle regioni che trainano abitualmente lo sviluppo dell’intero Paese.

La Camera di commercio della Romagna, consapevole di questa realtà e del suo ruolo, continua a erogare, senza averli mai interrotti, i suoi servizi e le sue funzioni, anzi, ha intensificato il supporto alle imprese, anche con modalità organizzative diverse, grazie all’alta digitalizzazione delle proprie attività. Inoltre, operando in network con il Sistema camerale regionale e nazionale, la Camera della Romagna porta avanti strategie di crescita e sviluppo di medio e lungo periodo, in sinergia con le Istituzioni locali, le Associazioni di Categoria e le Fondazioni presenti nei territori”.

 

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