Una giornata di festa per celebrare una delle esperienze educative e aggregative più longeve della città. Domenica 7 giugno il Campo Don Pippo, nella zona dei Casetti, ospiterà la Festa di Inizio Estate e il doppio anniversario che segna i 50 anni dall’acquisto del terreno da parte di don Giuseppe Semprini, conosciuto da tutti come don Pippo, e i 20 anni dall’inaugurazione delle attuali strutture, avvenuta nel novembre del 2006.
La ricorrenza ripercorre la storia di un luogo nato da un’intuizione educativa e cresciuto grazie al lavoro di generazioni di volontari. Quello che negli anni Settanta era un terreno agricolo è diventato progressivamente uno spazio dedicato allo sport, all’aggregazione e alla formazione dei giovani. Oggi il Campo Don Pippo è di proprietà della Parrocchia di San Gaudenzo ed è gestito dal Circolo Anspi Sanges ETS-APS.
“Il Campo Don Pippo rappresenta un patrimonio umano prima ancora che strutturale. L’intuizione di don Pippo è stata quella di offrire ai giovani un luogo dove crescere attraverso lo sport, l’amicizia e la comunità. In questi cinquant’anni migliaia di persone hanno trovato qui occasioni educative, formative e spirituali. È una storia che appartiene alla nostra parrocchia, ma anche alla città e alla diocesi”, afferma il parroco di San Gaudenzo, don Aldo Amati.
Nel corso degli anni il Campo è diventato sede di numerose attività rivolte ai giovani e alle famiglie. Ogni estate ospita il Grest, che coinvolge circa 200 bambini e ragazzi tra i 4 e i 15 anni, oltre alle attività della Polisportiva Sanges, alle iniziative pastorali della parrocchia e della diocesi e all’accoglienza di gruppi, associazioni e tornei sportivi.
“Il Campo è una casa aperta”, sottolinea Agnese Urbinati del Circolo Anspi Sanges. “Durante l’estate ospitiamo il Grest, gruppi scout, realtà associative come la Comunità Papa Giovanni XXIII, famiglie e numerose iniziative sportive e aggregative. È un luogo dove generazioni diverse si incontrano e costruiscono relazioni autentiche”.
Un ruolo centrale è svolto anche dai volontari che ne garantiscono il funzionamento quotidiano. “La struttura, di proprietà della Parrocchia San Gaudenzo e affidata in comodato gratuito al Circolo Anspi Sanges, è resa viva ogni giorno dal lavoro dei volontari. La gestione coinvolge decine di persone che mettono a disposizione tempo, competenze e passione. È grazie a loro che questo luogo continua a crescere e a offrire servizi alla comunità”, evidenzia il vicepresidente del Circolo Anspi Sanges, Elio Malavolta.
All’interno dell’area opera anche la Polisportiva Sanges, nata proprio per iniziativa di don Pippo. “Conta 160 iscritti, 7 gruppi squadra tutti iscritti alla FIGC e 16 allenatori”, spiega Marco Pagliarani.
Alla presentazione delle celebrazioni ha partecipato anche il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che ha voluto rendere omaggio alla storia del Campo Don Pippo. «Il Campo Don Pippo è una straordinaria vicenda di comunità. Cinquant’anni fa questa esperienza anticipava valori che oggi chiamiamo solidarietà, partecipazione ed eredità. Migliaia di giovani sono passati da qui e continuano a frequentarlo perché rappresenta una piccola città aperta e accogliente, capace di esprimere il meglio dell’identità riminese», ha dichiarato il primo cittadino.
Nel suo intervento il sindaco ha ricordato anche la figura di don Pippo e il valore educativo del progetto. «Diceva don Pippo: “Venite qua, per non finire di là”, e cioè al carcere dei Casetti. A nome di tutta Rimini, il mio grazie va a don Pippo, a don Alvaro, a don Aldo, ai volontari e a tutte le persone che hanno reso possibile questa avventura».
Il Campo Don Pippo si estende oggi su una superficie di circa 19.500 metri quadrati, a cui si aggiunge un’ulteriore area concessa in comodato gratuito dalla famiglia Valoris e utilizzata come parcheggio e spazio per il gioco spontaneo dei ragazzi. Nel corso degli anni la struttura ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità cittadina anche in momenti particolarmente complessi, come durante l’emergenza Covid-19, quando rimase operativa per accogliere giovani e ragazzi con autismo, offrendo spazi sicuri per attività motorie e momenti di socialità. Un’esperienza che attirò l’attenzione internazionale, fino alla realizzazione di un servizio dedicato da parte della BBC.
La giornata di domenica 7 giugno prenderà il via nel pomeriggio con attività sportive e giochi. Alle 18.30 è prevista la Santa Messa presieduta dal vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi, seguita dai saluti istituzionali e dalla cena comunitaria. Per l’occasione è stato inoltre pubblicato un numero speciale del periodico parrocchiale “In Cammino… Parrocchia San Gaudenzo”.